Ingressi consentiti attraverso un percorso alternativo. Tecnici al lavoro per chiarire le cause del distacco dalle mura
Castel Sant’Elmo riapre ai visitatori dopo il distacco di alcuni massi dal costone tufaceo. Il pubblico entrerà attraverso un percorso alternativo, mentre l’area interessata dal cedimento resterà isolata.
Il castello non ha subito danni. Le verifiche riguardano le mura di cinta, il banco di tufo e gli interventi necessari per rendere stabile la parete.
Il sopralluogo sulle mura
Tecnici della Regione e della Soprintendenza devono ricostruire l’origine del distacco. Tra le ipotesi figurano la vegetazione cresciuta sul costone, la manutenzione, i movimenti del terreno e vecchi consolidamenti eseguiti con materiali non adatti.
La direttrice dei Musei nazionali del Vomero, Almerinda Padricelli, ha chiesto indagini geologiche estese alle fondazioni e all’intera cinta. I lavori si inseriscono nel percorso di recupero già avviato con la riqualificazione delle ex botteghe di Castel Sant’Elmo.
Il nuovo accesso per i visitatori
«Sant’Elmo riaprirà secondo i consueti orari. Si accederà attraverso un percorso alternativo predisposto in sicurezza», ha spiegato Padricelli.
Spalti e terrazze panoramiche restano visitabili. La Piazza d’Armi sarà raggiungibile tramite ascensore, seguendo le indicazioni del personale. Le informazioni sul complesso sono disponibili nella scheda ufficiale del Ministero della Cultura.
Il museo ospita anche la collezione documentata nel portale dei Luoghi del Contemporaneo.
Competenze e manutenzione
La particella catastale delle mura risulta intestata alla Regione Campania. Il tavolo tecnico potrebbe valutare il trasferimento della gestione al polo museale, così da riunire responsabilità oggi distribuite tra più enti.
L’obiettivo è creare un collegamento più ordinato tra Sant’Elmo, le antiche botteghe e la Certosa di San Martino. La riapertura permette intanto di limitare l’impatto sul turismo cittadino, già alle prese con prezzi e servizi nei principali siti di Napoli.
I biglietti non utilizzati durante la chiusura potranno essere recuperati o rimborsati.

















