giovedì, Giugno 30, 2022
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Restituite le case «comprate con i proventi delle attività artistiche del boss»

Un complesso giro di danaro difficile da ricostruire. Stiamo parlando dei proventi delle attività di paroliere che fa capo a Luigi Giuliano, ex boss della camorra oggi pentito. Così come si apprende dall’edizione odierna del Mattino in un articolo di Leandro Del Gaudio, negli anni 90 Giuliano scriveva numerosi testi di canzoni e poesie. Canzoni di successo che, secondo una testimonianza ritenuta credibile dai giudici della Cassazione, avrebbero portato a proventi leciti. I magistrati della seconda sezione hanno riperto un caso relativo a tre immobili situati a Forcella che furono sequestrati a Marianna Giuliano, figlia di Luigi.

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Dopo il sequestro gli ermellini hanno deciso di accogliere le argomentazioni difensive di Marianna Giuliano. Si parla di “grossi introiti economici legati all’attività di scrittore di testi di paroliere dell’uomo che contestualmemte era a capo della cupola di forcella”. Insomma il boss scriveva, componenva e… a quanto pare guadagnava pure da questa attività artistica. Erano comunque gli anni in cui quello stesso Giuliano non esitava a consumare delitti. Ma non c’è solo il contributo del procuratore speciale di un tempo agli atti di questo di braccio di ferro. Nelle argomentazioni della difesa si richiama anche la posizione di Carmela Marzano moglie di Luigi. Ha riferito, sempre a proposito delle case, di regali dei genitori, il tutto in un contesto in cui è impossibile tracciare la provenienza dei fondi anche se quegli stessi immobili venduti all’asta, recavano un prezzo ribassato. Il caso ora ritorna a Napoli alla luce del dispositivo dei giudici e le case dovrebbero essere restituite alla donna napoletana e alla sua famiglia.

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