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Pubblicava su siti internet dedicati annunci di abitazioni in affitto – a Ischia ma anche a Rimini, Riccione, Gallipoli – ma le case vacanza erano inesistenti oppure l’indagato non ne aveva la disponibilità. Con l’accusa di truffa aggravata continuata i carabinieri della compagnia di Ischia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli su richiesta della locale procura nei confronti di Paolo Allotti. L’uomo aveva messo a punto un meccanismo che gli ha permesso di perpetrare una trentina di truffe in danno di sprovveduti turisti che versavano la caparra su un conto corrente acceso dal truffatore sotto falso nome.

Gli «affari» hanno portato nelle tasche dell’arrestato circa 15mila euro. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

Alle prime luci del giorno perquisizioni dei carabinieri sono scattate a Giugliano, Qualiano, Calvizzano e Napoli, dove vivono i soggetti indagati. Ben 30 i casi di truffa accertati – e contestati agli 8 indagati – nell’ordinanza del Gip. Le indagini dei militari sono partite lo scorso agosto a Ischia, in seguito alla denuncia di una signora che dopo aver individuato sul noto sito internet «Subito.it» una casa in fitto sull’isola per tre settimane ad agosto, aveva contattato uno degli indagati e successivamente provveduto al versamento dell’intera somma del fitto, senza però più ricevere né il contratto di fitto né altre notizie dell’uomo che, successivamente, diveniva irraggiungibile sull’utenza telefonica utilizzata.

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La truffa delle case fantasma a Ischia
La truffa delle case fantasma a Ischia

Partite le indagini, i carabinieri scoprivano che il bonifico era stato effettuato su una carta postepay utilizzata in quei giorni in alcune attività commerciali di Ischia Porto. Dalle testimonianze dei commercianti, e dall’analisi della zona dove venivano effettuati i pagamenti, i militari verificavano che il titolare della carta alloggiava in una struttura residenziale in via San Alessandro, a Ischia. Qui rinvenivano la presenza di Allotti in vacanza con la famiglia. Dal sequestro del computer (e di numerose carte postepay) e dall’analisi dei file contenuti all’interno si è riusciti a risalire a tutti i componenti della truffa che pubblicavano su siti dedicati annunci di case in affitto nelle varie località italiane, e i dati all’interno del pc in possesso ad Allotti sono stati comparati con le varie denunce presentate nei commissariati e caserme dei carabinieri di Riccione, Milano, Alpignano, Brescello, Leno, Lusciano e Ancona, trovando una corrispondenza tra i soggetti truffati e le case «fantasma» oggetto delle false locazioni.

La sede della Procura di Napoli
La sede della Procura di Napoli

Il Gip ha accolto la sola richiesta del pm per la custodia in carcere di Allotti, rigettandola per gli altri sette indagati, disponendo per il pm ulteriori indagini per i reati di: riciclaggio; sostituzione di persona; indebito utilizzo delle carte di pagamento e acquisizione di carte di provenienza illecita.

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