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di
Francesco Vitale

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Sarà forse per una questione di lentezza burocratica, oppure per l’inadeguatezza nell’offrire un servizio, fatto sta che a Napoli si registrano problemi per gli utenti ad entrare in possesso della carta di identità elettronica, quella che sostituisce il vecchio documento vidimato dal bollo del Comune di residenza. Per ottenere la Cei (carta di identità elettronica, appunto) bisogna prenotarsi sul sito del Ministero dell’Interno per poi recarsi presso il Comune o le Municipalità in cui si risiede e farsi letteralmente consegnare il documento.

Sembra facile, ma non lo è. Almeno
stando alle lamentele più che copiose
che si registrano in diverse
zone della città partenopea

Differenze  ad esempio perfino tra uffici ricadenti nella stessa Municipalità. Le segnalazioni (o meglio, le lamentele) arrivano ad esempio dal IX Parlamentino, quello di Soccavo-Pianura.

A Soccavo, per la prenotazione, funzionerebbe in questo modo: gli aspiranti ad ottenere il documento si prenoterebbero a penna, su un foglietto volante e «abusivo». Al massimo, verrebbero consegnate agli utenti 20 cards in totale.

Il servizio per la consegna delle tessere, sarebbe
attivo soltanto due giorni a settimana, il lunedì e il mercoledì

Si registrano file dalle sette del mattino, solo per inserire il nome sul citato foglietto. Dopo aver compiuto il faticoso iter burocratico, a una settimana di distanza, i più «fortunati» sono ricontattati e possono finalmente recarsi all’ufficio preposto per ritirare il documento. Il meccanismo sarebbe praticamente identico presso l’ufficio di Pianura, solo che, presso quell’ufficio si riesce a consegnare un totale di 40 carte (naturalmente, nei giorni preposti). Non sarebbe migliore la situazione presso gli uffici delle altre Municipalità di Napoli. Al momento, dunque, sembra tutt’altro che rodato, il sistema per ottenere la Cei.

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