Il diesel supera 2,13 euro, mentre rincari energetici e trasporti spingono la spesa delle famiglie
Sette giorni per cambiare gli aiuti
Lo sconto di 17 centesimi sul gasolio sta per scadere. Il governo ha già deciso di abbandonare i tagli generalizzati e concentrare le risorse «sulle fasce di reddito che hanno più bisogno».
Il problema è trovare una misura condivisa. Gli interventi sui carburanti sono costati circa due miliardi e mezzo. La maggioranza discute ora di bonus, social card, crediti d’imposta e sostegni per chi usa l’auto per lavorare.
Il diesel resta sopra i due euro
Le rilevazioni ufficiali del Mimit indicano la benzina self a 2,014 euro al litro e il gasolio a 2,131 sulla rete stradale. In autostrada il diesel arriva a 2,206 euro.
Una famiglia che consuma mille litri l’anno potrebbe spendere 356 euro in più rispetto alla stagione precedente. Il ritorno della benzina sopra i due euro trasferisce il rincaro dal distributore ai trasporti e poi ai prodotti.
La tassa che divide la maggioranza
La Lega propone di ricavare almeno due miliardi dagli extraprofitti delle società energetiche. Pd e Movimento Cinque Stelle sostengono la stessa strada. Forza Italia dice no.
Antonio Tajani ammette che «le compagnie petrolifere debbano dare un contributo», ma precisa: «Il contributo deve essere frutto del dialogo col governo, non di una tassa». Adolfo Urso indica tre categorie: lavoratori pendolari, famiglie bisognose e autotrasporto.
Dalla pompa al carrello
Il Brent viaggia quasi venti dollari sopra i livelli precedenti alla guerra in Iran. Il gas europeo è più che raddoppiato. A luglio l’inflazione è rimasta al 2,8 per cento, secondo i dati dell’Istat.
Il rincaro energetico attraversa l’intera filiera. Produzione, imballaggi, celle frigorifere e camion assorbono più risorse. La guerra non resta quindi nello Stretto di Hormuz: entra nel bilancio familiare.
I voli preparano un altro aumento
I trasporti sono già cresciuti mediamente del 5,4 per cento rispetto al periodo precedente al conflitto. I voli interni hanno segnato un incremento del 6,2 per cento.
L’economista Andrea Giuricin avverte: «È possibile che l’aumento del prezzo dei biglietti aerei nei prossimi mesi sia nell’ordine del 10-15%». I collegamenti marittimi hanno già registrato rialzi medi del 15 per cento.
Bus e treni costano di più
Gli aumenti raggiungono anche il trasporto locale. La Campania ha ritoccato le tariffe del 5,8 per cento. In Lombardia salgono i servizi ferroviari e urbani, mentre nella provincia di Venezia gli incrementi oscillano tra il 5 e il 10 per cento.
Ogni spostamento costa qualcosa in più. Per chi vive lontano dal posto di lavoro, il possibile bonus carburanti rischia quindi di diventare una toppa su un conto molto più largo.
Clima e carburante spingono gli alimentari
Le imprese alimentari stanno assorbendo una parte degli aumenti. Paolo Mascarino di Federalimentare spiega: «Rincari dei carburanti e tensioni a Hormuz aggravano un quadro già critico, perché energia e trasporti incidono su tutta la filiera».
Il clima pesa soprattutto sui prodotti freschi. La produzione europea di patate è diminuita tra il 20 e il 25 per cento. Anche le uova aumentano, perché la domanda cresce mentre l’offerta arretra.
Il banco di scuola costa quasi 1.500 euro
Materiale e libri diventano un’altra voce difficile. Federconsumatori calcola 673,60 euro per corredo e ricambi, con un incremento del 2,3 per cento. I testi scolastici costano in media 545,66 euro.
Per uno studente al primo anno delle superiori, libri, dizionari e materiale possono arrivare a 1.478,75 euro. Il caro scuola in Campania mostra quanto il rientro tra i banchi incida sui redditi medi.
Luce e gas aggiungono 457 euro
Le offerte elettriche a prezzo fisso sono rincarate del 4 per cento in due mesi. Nomisma Energia stima per una famiglia tipo 110 euro in più per la luce e 347 per il gas.
Davide Tabarelli ridimensiona il confronto storico: «La crisi sta avendo ripercussioni sui prezzi delle famiglie, ma i prezzi di gas ed elettricità sono ancora enormemente più bassi di quelli della crisi precedente». Il sollievo, per chi deve pagare, resta relativo.
Il bonus rischia di arrivare tardi
Il governo valuta un contributo tra 80 e 100 euro sulla carta “Dedicata a te”, destinata a circa 1,2 milioni di nuclei con Isee fino a 15 mila euro. La Lega teme che il meccanismo escluda chi non possiede un’automobile e favorisca abusi.
La nuova proroga sulle accise compra pochi giorni. Benzina, bollette, trasporti e scuola corrono già. La vera scelta non riguarda più se intervenire, ma chi aiutare per primo.

















