Carmine Sgambati all'inaugurazione di «Nennella» a Milano

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di Giancarlo Tommasone

Tiene banco la polemica per l’appartamento a fitto «stracciato», che il consigliere comunale di Agorà, Carmine Sgambati, paga per un bilocale più accessori della superficie di 40 metri quadrati, nel salotto buono di Napoli.

Appartamento in Via Vittoria Colonna, quartiere Chiaia,
con un canone annuale di 4.800 euro, 400 euro mensili

Quell’appartamento è di proprietà della fondazione Strachan-Rodinò onlus che si occupa della cura dei ciechi e dei disabili: un «ente di diritto privato controllato dal Comune». Sgambati, nell’intervista resa al collega de «la Repubblica», Alessio Gemma (che ha sollevato il caso), relativamente al contratto di fitto della durata iniziale di 4 anni, che risulta intestato a lui stesso e alla signora Maria Rosaria Conforto, ha spiegato: «Si tratta della mia compagna che ha fittato questa casa circa 7 anni fa. Una ragazza madre, non aveva un reddito e per questo ho fatto intestare il contratto a lei e a me. Pago il fitto, che non mi risulta neanche basso: 500 euro al mese in tutto». Per la cronaca, Maria Rosaria Conforto, è nominata proprio nel cda della fondazione con decreto del sindaco de Magistris del 16 marzo 2017 e resta in carica negli anni 2017 e 2018, con un compenso annuale «di 4800 euro al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali», secondo quanto riporta la sezione «Amministrazione trasparente» del sito della fondazione.

Ma tralasciando questo «particolare»,
concentriamoci piuttosto sulla dichiarazione di Sgambati,
che come abbiamo visto, afferma:
«Pago il fitto, che non mi risulta neanche basso»

Quindi per Sgambati, 400 euro al mese (500 se si aggiungono le spese accessorie, quelle di condominio) risultano essere addirittura «cari». Ma è effettivamente così? No. Il fitto per un appartamento di 30/40 metri quadrati nella zona di Chiaia (tra i quartieri più prestigiosi di Napoli) si attesta sui 600 euro mensili (escluse le spese di condominio). Si tratta di un fitto che definiamo  «base». Poiché il prezzo lievita (pure in maniera sensibile) considerando il contesto in cui si trova il monolocale o il bilocale che è stato ricavato per uso abitativo. Stylo24 ha ascoltato alcuni agenti immobiliari che lavorano in detta area partenopea, raccogliendo i dati sulle quotazioni. «Se parliamo di Chiaia, il prezzo di un fitto mensile per una superficie di 30 metri quadrati, parte da 600/650 euro, poi bisogna considerare il contesto, il prestigio dello stabile in cui si trovano i locali, l’esposizione, il piano, se ci sia o meno l’ascensore. Tutti «accessori» che fanno alzare il prezzo. Naturalmente non sono comprese le spese di condominio che si attestano tra i 100 e i 150 euro, e che in casi limite, relativi al particolare prestigio dello stabile in cui si trova l’appartamento e ai servizi (tipo l’utilizzo di guardie giurate per la sicurezza dei condòmini), possono arrivare anche a 200 euro».

Quindi, facendo un po’ di conti e volendoci tenere bassi, chiediamo all’agente interpellato: in un contesto prestigioso, tipo uno stabile in Via Vittoria Colonna, possiamo parlare di un fitto mensile che per un bilocale (di 40 metri quadrati) si attesta sugli 800 euro e che aggiungendo le spese di condominio, un inquilino versa a fine mese 900 euro, in totale? «Tranquillamente», afferma l’intervistato.

Il canone di fitto mensile di un monolocale
(di 30/40 metri quadrati)
a Chiaia si attesta sui 600/650 euro
(a cui aggiungere le spese di condominio)

Conferma sui prezzi (base, 600/650 euro per superficie di 40 metri quadrati), definiti «comunque modici», ci viene dall’operatrice di un’altra agenzia.

Facendo una breve ricerca in rete, ci imbattiamo
poi, in un appartamento di 43 metri quadrati
proprio nelle adiacenze di Via Vittoria Colonna,
in Via Mariano d’Ayala

Si compone di un soggiorno con zona notte soppalcata, angolo cottura e bagno con doccia, impianto di aria condizionata freddo/caldo e ventilatore. Palazzo signorile: 900 euro (recita l’avviso su immobiliare.it). Il prezzo, naturalmente, non comprende le spese di condominio che sono da definire con l’affittuario e in base al contratto, ma che partono minimo da 100 euro. Se torniamo a fare i conti, dunque, l’affitto pagato da Sgambati non è per niente caro: 400 euro al mese sono praticamente meno della metà di un appartamento simile nelle adiacenze di Via Vittoria Colonna.

Il bilocale a Barra a 550 euro al mese

Giusto per avere un termine di paragone, il fitto di un bilocale di 55 metri quadrati (fonte immobiliare.it), nella zona di Barra, in Via Cupa Santa Maria del Pozzo (che con tutto il rispetto, non è certo Chiaia) è di 550 euro al mese, naturalmente a tale somma si devono aggiungere le spese di condominio.

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