mercoledì, Febbraio 1, 2023
HomeNotizie di AttualitàCarmine Cascio rinviato a giudizio: a febbraio il via al processo

Carmine Cascio rinviato a giudizio: a febbraio il via al processo

Nell’udienza presso il Tribunale di Napoli Nord, oltre alla parte offesa, verranno ascoltati diversi testimoni. È accusato di truffa, estorsione e violenza sessuale

Carmine Cascio, l’uomo accusato di essersi finto maresciallo dei carabinieri, funzionario parlamentare e membro dei servizi segreti con amicizie importanti nello Stato Pontificio, è stato rinviato a giudizio. Il gup Donata Di Sarno del Tribunale di Napoli nord ha deciso che l’uomo dovrà comparire in udienza il prossimo 21 febbraio. Le accuse che sono state mosse nei suoi confronti sono di truffa, estorsione e violenza sessuale. Nell’udienza, oltre alla parte offesa, verranno ascoltati anche diversi testimoni, tra cui anche alcuni appartenenti ai carabinieri, che dovranno aiutare a ricostruire quanto accaduto.

Le accuse nei confronti di Carmine Cascio

Carmine Cascio, secondo il provvedimento in cui si fissa la data dell’udienza preliminare, dovrà rispondere di diverse accuse. Secondo gli investigatori, l’uomo «con molteplici atti di minacce, consistite nel fare intendere alla parte offesa, che per la qualità personali del richiedente (sedicente maresciallo dei Carabinieri, nonché funzionario parlamentare e membro dei servizi segreti) per le modalità, i tempi ed il contesto (anche sfruttando la relazione sentimentale intrattenuta con la vittima e la presunta detenzione di fotografie ritraenti la stessa in atteggiamenti sessuali impliciti) in cui si realizzava la richiesta di denaro, che in caso di mancato versamento, avrebbe subito ritorsioni, in tal modo, per procurare a sé un ingiusto profitto con altrui danno, costringeva la parte offesa a periodici versamenti di denaro e a consegnargli gioielli in oro».

Secondo l’accusa, inoltre «con artifizi e raggiri consistiti nel riferire falsamente alla parte offesa che aveva la possibilità, sfruttando le sue conoscenze, di poter trovare una sistemazione lavorativa per il figlio, induceva in errore la parte offesa che si determinava a versargli diverse somme di denaro in contanti, ad effettuare ricariche poste pay a lui in uso, nonché a cedergli diversi monili in oro, senza che nessuna assunzione avvenisse, così procurandosi l’ingiusto profitto».

«Nel mese di dicembre 2021 – si legge ancora tra i capi d’imputazione – con violenza costringeva la parte offesa, a subire atti sessuali, in particolare, una prima volta, trascinando la parte offesa nello sgabuzzino del suo appartamento, alzandole il vestito, la obbligava ad avere un rapporto sessuale, nonostante il rifiuto della persona offesa». Nel mese di gennaio, si legge ancora «mentre si trovava in auto in compagnia della parte offesa, dopo essersi sbottonato i pantaloni, afferrava la testa della predetta piegandola sulle sue gambe» pronunciando offese.

La condanna a Udine

Carmine Cascio, al momento si trova a Roma dopo che il tribunale del Riesame, ad aprile 2022, ha disposto l’obbligo di dimora nel Lazio. A luglio del 2022, il tribunale di Udine ha condannato l’uomo, a un anno e 8 mesi di reclusione per stalking nei confronti della ex compagna.

Articoli Correlati

- Advertisement -