Mara Carfagna

Il nuovo soggetto politico del centrodestra

Bisogna tener chiaro un concetto, secondo Mara Carfagna: «Nessuna volontà di dividere». Voce libera, sottolinea la vicepresidente della Camera, «nasce per aggregare» e per tenere nel centrodestra e in Fi persone che potrebbero andare altrove. Lo ha detto la parlamentare e consigliera comunale a Napoli di FI, presentando a Roma la sua nuova associazione: «Non è un progetto alternativo, può essere un progetto concorrenziale. Ma è chiaro che ci collochiamo ben saldi nell’area di centrodestra». Voce libera, dice ancora la vicepresidente della Camera, lancia «un appello a un pezzo d’Italia che non si riconosce nella sinistra e non si sente rappresentata».

«Noi pensiamo ci sia un pezzo d’Italia che non si senta rappresentato nello scontro tra assistenzialismo, statalismo, protezionismo, sovranismo, nazionalismo, dalla ricerca di un nemico a tutti i costi. C’è un’Italia che produce e scommette su se stessa e vuole serietà e noi vogliamo dare voce a questa Italia attraverso un’associazione che può fare ciò che un partito magari non riesce a fare, coinvolgendo anche persone che possono avere uno sguardo sul futuro del Paese e una visione senza l’ansia dei sondaggi».

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Inoltre, in risposta a Silvio Berlusconi che avrebbe definito inutile la sua iniziativa, Carfagna ha detto: «L’ultima volta che qualcuno mi ha detto che una cosa era inutile è stato quando ho presentato la legge sullo stalking, una delle cose di cui vado più fiera. Lo prendo come un augurio dunque…». Alla presentazione, oltre a parlamentari come Andrea Cangini, Renata Polverini e Osvaldo Napoli, c’era anche Carlo Cottarelli, che ha aderito al comitato scientifico.