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All’ospedale Cardarelli di Napoli, arrivano le “armi” per combattere la lotta contro i furbetti del cartellino. Infatti, entro la fine di novembre, i circa 3mila dipendenti del nosocomio napoletano dovranno registrare le proprie impronte digitali per l’entrata in vigore dei nuovi marcatempo. Come riporta il Corriere del Mezzogiorno, i dati dei singoli dipendenti saranno archiviati sui badge che costituiranno, insieme con le impronte, una vera e propria carta d’didentità digitale, consentendo al cartellino di poter essere strisciato solo dal dipendente stesso. Un lavoro che non si preannuncia semplice, perché, per chiudere e far partire il tutto in due mesi, si dovrà lavorare al ritmo di 50 registrazioni al giorno.

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Una vera e propria rivoluzione tecnologica complessa quanto necessaria che si aggiunge all’utilizzo della cartella informatizzata da parte del 60% delle unità operative. Con l’obiettivo di arrivare a coprire il 100% entro la fine dell’anno.

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