La recente protesta al carcere di Poggioreale

Nuova protesta dei detenuti napoletani: “Sbloccare subito il Tribunale di Sorveglianza”

di Luigi Nicolosi

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Carcere di Secondigliano di nuovo in subbuglio. A pochissimi giorni di distanza dalle rivolte che hanno colpito gli istituti di pena del capoluogo e, in più in generale, dell’intera regione, i detenuti nella casa di reclusione di Napoli hanno deciso di tornare a far sentire la propria voce. Lo faranno con una manifestazione che, stando a quanto riferito dai diretti interessati alla direzione dell’istituto, sarà assolutamente pacifica, ma fermissima nei toni e nei contenuti.

Stando a quanto appreso da “Stylo24”, a partire da domani i detenuti organizzeranno fin dal primo mattino la classica protesta della “battitura”, la quale verrà replicata per tre volte al giorno, dopo di che si asterranno dall’acquisto di generi alimentari “extra”. Insomma, una manifestazione non violenta che ha subito trovato il placet del garante comunale dei detenuti, Pietro Ioia: “Io stesso ho spinto in questa direzione, in questa fase è importante far sentire la propria voce senza andare allo scontro con nessun attore istituzionale. Lo Stato dia però le risposte che in tantissimi stiamo chiedendo da giorni”.

E qui arriviamo alle istanze dei reclusi. Nel mirino dei detenuti di Secondigliano finisce in particolare, oltre al blocco dei colloqui settimanali per arginare il contagio da Coronavirus, anche l’impasse che sempre per lo stesso motivo sta vivendo il Tribunale di Sorveglianza. Quest’ultimo aveva già concesso l’obbligo di firma a circa un centinaio di semiliberi ristretti nel penitenziario di Napoli, ma evidentemente i detenuti ritengono che un ulteriore step sia ancora possibile. Sempre domani mattina i parenti dei detenuti di Secondigliano organizzeranno un sit-in di protesta davanti all’ingresso del carcere. L’appuntamento è stato stabilito per le dieci, ammesso che le forze dell’ordine diano l’ok all’organizzazione dell’assembramento nonostante il recentissimo decreto dell’Esecutivo.