L'esterno del carcere minorile di Airola
L'esterno del carcere minorile di Airola

Lo «sciopero» registrato ieri, nell’istituto penale minorile del Beneventano

Ancora tensioni presso l’Istituto di pena minorile di Airola (Benevento). «Ci è giunta notizia che nella giornata di ieri i ragazzi ristretti nell’Istituto penale minorile di Airola avrebbero rifiutato il vitto dell’amministrazione. Tra le motivazioni della rimostranza figura la scarsa attenzione alle loro esigenze da parte dell’amministrazione. E’ doveroso sottolineare che, sebbene l’Istituto in questione non abbia un elevato numero di utenti, esso è sede dirigenziale e richiede, come tale, la necessaria presenza di una direzione stabile, diversamente da quella attuale, in grado di dare risposte immediate ai problemi, sia dei minori/giovani ragazzi ristretti, che del personale». Lo sottolineano in una nota, i sindacati Uspp, Osapp, Sinappe e Uil. «In assenza di una direzione stabile, infatti, – prosegue la nota – il personale di polizia penitenziaria è smarrito e disorientato perché da troppo tempo costretto, da solo, a fronteggiare le più disparate difficoltà, e a vivere, il più delle volte, in uno stato di penosa frustrazione, non potendo dare risposte concrete a questioni che, per funzioni e competenze, devono essere gestite ed affrontate da altre figure professionali, ad esse, per norma, preposte. Il personale di polizia penitenziaria dell’Istituto penale di Airola ha, inoltre, percepito un senso di abbandono anche da parte del vertice regionale dell’amministrazione, più volte sollecitato anche dai sindacati di polizia penitenziaria su tale questione e su altre, ma senza alcun riscontro».

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