(Nelle foto Samuele Ciambriello e l'ultima rivolta di Poggioreale)

Attacco del garante regionale Ciambriello: “Dal Governo misure blande, è il momento del coraggio”

di Luigi Nicolosi

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Grazie alle ultime disposizioni del Governo circa seicento detenuti campani dovrebbero presto tornare a casa, ma l’intervento potrebbe non essere ancora sufficiente. Il rischio è che, qualora l’emergenza coronavirus si aggravi ulteriormente, le carceri della regione si trasformino in una bomba sanitaria dagli esiti imprevedibili. A lanciare l’allarme è il garante Samuele Ciambriello, che con un accorato appello chiede: “La politica smetta di essere cinica e pavida, è arrivato il momento di mettere in campo provvedimenti coraggiosi e tempestivi. Non c’è più altro tempo da perdere”.

Chiara, dunque, l’impostazione di pensiero del garante dei detenuti della regione Campania, Samuele Ciambriello, che comunque rivolge un plauso a tutti gli addetti ai lavori in questo momento coinvolti nella gestione della pandemia: “Ci tengo a ringraziare pubblicamente medici, sanitari e uomini della penitenziaria. Tutti stanno mostrando grande coraggio, professionalità e umanità, ma soprattutto responsabilità, in questa situazione complessa. Tutti dobbiamo capire, e mi rivolgo anche ai detenuti e ai loro parenti, che stiamo vivendo un’emergenza nazionale”.

Stabilito l’incipit, Ciambriello va quindi al nocciolo della questione, o quantomeno degli aspetti ancora irrisolti. Secondo il garante regionale, infatti, nelle carceri di Napoli e del resto della Campania, il problema del sovraffollamento rischia infatti di avere esiti devastanti in caso sorgessero eventuali focolai all’interno degli istituti di pena. Ed ecco dunque che arriva l’attacco nei confronti dell’Esecutivo: “In questo senso non basta il piccolo decreto approvato la scorsa settimana che porterà chi deve scontare pene di un anno e sei mesi a uscire dalle carceri. In Campania questa misura interessarà 600 detenuti, ma non basta. La politica eviti di essere cinica e pavida. Questo è il momento giusto per mettere in campo provvedimenti coraggiosi e tempestivi”. Come a dire, non c’è altro tempo da perdere.

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