mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Dal cellulare alla cella, a volte… è questione di un attimo

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Ancora un tentativo di introdurre dispositivi proibiti in carcere. Aveva nascosto due microcellulari, lunghi appena 4 centimetri e mezzo, probabilmente i più piccoli attualmente in commercio, e 50 grammi di droga, in un paio di scarpe da ginnastica che intendeva consegnare a un familiare detenuto ma è stata scoperta e arrestata: è successo oggi nel carcere napoletano di Secondigliano.

A rendere noto l’episodio è Ciro Auricchio, dell’Uspp (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria). La donna, sorpresa dagli agenti durante i colloqui è stata ammanettata e portata nel carcere femminile di Pozzuoli. «In Italia, a differenza di altri Paesi, – dice in una nota Auricchio – è assente una opportuna normativa in materia. Il sindacato chiede al legislatore di introdurre una fattispecie di reato che punisca l’ introduzione di questa tipologia e, anche, di accelerare l’iter del decreto sicurezza bis».

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