lunedì, Novembre 29, 2021
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Telefonate in carcere con microcellulari clandestini: scoppia il caos a Poggioreale

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All’interno del carcere di Poggioreale circolano micro-cellulari clandestini per continuare a tenere i rapporti con l’esterno e dare ordini nei periodi di detenzione. La conferma arriva dall’ultima inchiesta condotta dal Antimafia sul nuovo gruppo criminale guidato da Giovanni Grimaldi Lambiase e Antonio Maragas.

Telefonate in carcere con cellulari clandestini

Stavano cercando di formare un clan scissionista nella periferia di Castellammare di Stabia. Agli atti delle 170 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Luca Della Ragione finisce anche una telefonata tra Benito Nasto, pusher di Torre Annunziata (detenuto in carcere) e la moglie Virginia Lanzieri finita in cella lunedì mattina e accusata di gestire una piazza di spaccio itinerante a Castellammare. Agli ordini del Capitano Carlo Venturini i Carabinieri della compagnia stabiese intercettano una telefonata di 12 minuti fatta da Nasto alla donna.

Si stavano aggiornando su una lite avuta dietro le sbarre. Una chiacchierata lunghissima al telefono nel corso della quale Nusto dà indicazioni alla moglie su come muoversi e lei risponde rivelando di aver interessato della questione anche Antonio Maragas per evitare ritorsioni. Un’intercettazione significativa che dice molto sulla necessità di controlli anche dietro le sbarre, là dove i detenuti riescono spesso a trovare il modo per mantenere i contatti con l’esterno. I familiari riescono a introdurre piccoli apparecchi clandestini, ma regolarmente in commercio. Sono grandi quanto un accendino e dunque, facili da nascondere.

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