TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT

Nel pomeriggio di sabato la polizia penitenziaria ha impedito ai familiari di un minorenne detenuto nel carcere minorile napoletano di Nisida di introdurre, al momento dei colloqui e della consegna dei pacchi, droga nel carcere minorile. Lo rende noto Ciro Auricchio, dell’Uspp. “Purtroppo, – prosegue il sindacalista – sempre piu’ spesso accade che siano proprio i prossimi congiunti dei detenuti, anche di quelli minorenni o giovani adulti a rendersi responsabili di tali tentativi illeciti e cio’ impone una profonda riflessione da parte di tutte le istituzioni coinvolte sulla necessita’ di rieducazione quale finalita’ della pena ed i condizionamenti negativi del contesto familiare ed ambientale, soprattutto in un contesto territoriale come quello di Napoli e provincia”.

ad

“Un plauso va alla Polizia Penitenziaria del carcere di Nisida – sottolinea Auricchio- che nonostante la carenza di risorse umane e la carenza di strumenti di difesa passiva riesce seppure con sacrificio ad assolvere egregiamente il proprio mandato istituzionale, garantendo l’ordine e la sicurezza nell’istituto di Nisida”.

TI OFFRIAMO INFORMAZIONE GRATUITA, RICAMBIA CON UN GESTO DI CORTESIA: CLICCA QUI E LASCIA UN LIKE SULLA PAGINA FACEBOOK DI STYLO24.IT