Il giudice Alberto Capuano

Insieme al 60enne fu arrestato anche un consigliere della X Municipalità di Napoli

Nei giorni scorsi, la Cassazione ha annullato la misura cautelare a carico di Alberto Capuano, disponendo una nuova udienza davanti al Tribunale del Riesame di Napoli. Il giudice è in carcere dallo scorso 3 luglio e il prossimo dieci dicembre affronterà il processo con rito immediato che lo vede imputato con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Proprio in tale occasione è probabile che il collegio difensivo (composto dagli avvocati Maurizio Lojacono, Alfonso Forgiuele e Peppino Fusco) presenti richiesta di attenuazione della misura per il proprio assistito, anticipando dunque i tempi, rispetto alla domanda da proporre al Riesame.

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I difensori hanno fatto ricorso in Cassazione sulla sussistenza della misura cautelare, non in base ai gravi indizi di colpevolezza, ma riguardo alle esigenze cautelari. In effetti sono passati più di quattro mesi dall’arresto, e nel frattempo Capuano è stato sospeso dalla magistratura.

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Le altre persone coinvolte
nell’operazione scattata a luglio scorso

Capuano, 60 anni, si trova a Poggioreale dallo scorso 3 luglio, coinvolto in una inchiesta che ha portato all’arresto di altre quattro persone: il consigliere della X Municipalità di Napoli, Antonio Di Dio; Giuseppe Liccardo (ritenuto dagli inquirenti vicino al clan Mallardo di Giugliano); l’imprenditore Valentino Cassini. Misura cautelare dei domiciliari, è stata, invece, eseguita nei confronti dell’avvocato del foro di Napoli, Elio Buonaiuto. Otto, in totale, gli indagati. Rispondono a vario titolo di traffico di influenze illecite, millantato credito, tentata estorsione, corruzione per esercizio della funzione e corruzione in atti giudiziari. Per Alfonso Iovine, Claudio Federico, Alfonso Di Massa, si è ritenuto di non emettere misura di custodia cautelare.