Turisti a Capri (foto di archivio)

Il sindaco Lembo ha firmato l’ordinanza contro i «petulanti» che offrono beni e servizi ai visitatori

Continua senza esclusione di colpi, sull’isola azzurra, quella che è stata ribattezzata la «guerra dei tour in barca». Tanto che il sindaco di Capri, Marino Lembo, si è visto costretto e emanare una ordinanza anti-petulanza. Il dispositivo so è reso necessario per arginare il fenomeno di chi offre bene e servizi in luoghi pubblici importunando turisti e visitatori. L’ennesimo capitolo della querelle, dopo le polemiche dello scorso mese che avevano fatto nascere un conflitto tra i titolari delle licenze di noleggio barche e gli esercenti, per il caos che si era creato a Marina Grande con «operatori che incuranti del fastidio che potrebbero procurare ai turisti – scrive il primo cittadino nel suo provvedimento – offrono i più disparati beni e servizio». Una situazione che aveva anche provocato liti, spesso dinanzi alla stessa potenziale clientela, alla quale venivano proposte le attività. «Sono sempre più numerose – scrive il sindaco nell’ordinanza – le manifestazioni di insofferenza da parte dei turisti oltre ad offrire un’immagine negativa dell’accoglienza turistica dell’isola». Trecento euro di ammenda per ogni trasgressore dell’ordinanza, per chi verrà beccato a effettuare la cosiddetta vendita ambulante di beni e servizi sia a Marina Grande, che sull’intero territorio comunale di Capri.

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