di Giancarlo Tommasone

Che cosa sta succedendo sul territorio di Capri, dove negli ultimi mesi sono aumentate in maniera sensibile le scoperte di abusi edilizi? Dopo i sequestri dei mesi scorsi, scattano nuovi sigilli. L’ultima operazione dei carabinieri sull’isola azzurra ha un bilancio pesante: quattro residenze da sogno sotto chiave e dodici persone denunciate. Alla base, secondo le ipotesi investigative, ci sarebbe un accrescimento (tramite dei lavori) delle volumetrie degli immobili per aumentarne il prezzo.
Tra le ville a cui sono state apposte i sigilli, anche quella in via Krupp dell’imprenditrice Fiona Swarovski, dei due fratelli usufruttuari dell’immobile e della comproprietaria dello stesso che, secondo i carabinieri, avrebbero effettuato lavori per aumentare la volumetria dell’abitazione e farne lievitare di conseguenza il valore commerciale di circa 150mila euro.

capri carabinieri
Controlli dei carabinieri sull’isola azzurra

Per analoghe opere edilizie, in una villa in Via Marucella, sono stati denunciati i tre fratelli comproprietari. Nel caso appena descritto l’accrescimento della volumetria porterebbe a un valore aggiunto per l’immobile di circa 700mila euro. Una villa in Via Dalmazio era stata invece allargata per un valore commerciale di 320mila euro: denunciati l’amministratore unico della società proprietaria dell’immobile, l’amministratore della ditta esecutrice dei lavori e l’architetto direttore delle opere.

Abusivismo edilizio, scattano i sigilli 

Per lavori in un’abitazione in Via Matermania, infine, è stato deferito il geometra progettista dei lavori perché aveva rilasciato false attestazioni – sempre secondo quanto riferiscono i militari dell’Arma – in modo da permettere un aumento di volumetria tradotto in un valore commerciale di 460mila euro.
Su quanto emerso nelle scorse sull’isola azzurra, Stylo24 ha raccolto le dichiarazioni del sindaco Giovanni De Martino.

Il sindaco di Capri Giovanni De Martino

«Non parlerei di boom dell’abusivismo edilizio, né tanto meno di emergenza.
Si tratta di accrescimenti della volumetria che sono stati evidenziati in strutture già esistenti». Dichiara la fascia tricolore che poi aggiunge: «I controlli sono portati a termine in maniera costante e portano all’individuazione di abusi, i cui responsabili vengono perseguiti e si opera per il ripristino dello stato dei luoghi. Parliamo comunque di abusi difficili da individuare perché non avvengono alla luce del sole».
Per quanto riguarda invece il rischio per il patrimonio paesaggistico di Capri, il sindaco così si esprime: «Ribadisco, non stiamo parlando di nuove costruzioni innalzate abusivamente, ma di aumenti di volumetrie per immobili già esistenti. Quindi non parlerei di rischi per la bellezza delle nostra isola. Naturalmente continueremo a vigilare, come facciamo da sempre, tramite i controlli che vengono effettuati sull’isola per individuare e contrastare ogni tipo di abuso».