di Enza Angela Massaro

È tempo di protesta per i residenti del centro storico di Napoli che mal tollerano le lunghissime file dei turisti attorno a Cappella Sansevero, file che nei periodi festivi aumentano a dismisura. Riconosciuto ormai come patrimonio artistico internazionale, l’edificio risiede in una delle zone più critiche del Centro, facile alla creazione di ingorghi stradali e di problemi di sicurezza e ordine pubblico.

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La polemica è iniziata già due anni fa, quando furono installati dei pilomat per regolare il passaggio dei pedoni, che in caso di emergenza si sarebbero dovuti abbassare come da normale procedura. Allora, il consigliere della II Municipalità, Ciro Gentile, vice presidente della commissione Trasparenza, insieme al suo presidente Vincenzo Angrisano, decise di intervenire chiedendo all’Amministrazione comunale di rendere agevole il percorso stradale e di ridurre di alcuni centimetri i pilomat in modo da rendere agevole la circolazione. Fu avviata una petizione, e addirittura presentata una denuncia alla Procura della Repubblica. Tutto inutile, come inutili sono stati gli appelli al sindaco de Magistris, alla Prefettura e a tutti gli organi preposti.

Ancora oggi, dopo due anni di lotte, l’attrattiva monumentale è ancora un problema per i cittadini residenti quando si trovano a dover parcheggiare o comunque a passare da quelle parti. Gli abitanti del centro storico non possono infatti percorrere le arterie che circondano la Cappella, tra Via Francesco De Sanctis e Via Raimondo de Sangro di Sansevero.
È stato interpellato uno dei proprietari della Cappella, l’avvocato Nino Masucci che più volte si è confrontato con l’assessore alla Mobilità, Mario Calabrese, per trovare una soluzione. La proposta dell’avvocato è stata quella di procedere con l’installazione di telecamere videosorveglianza sulle vie interessante e quindi intervenire direttamente in caso di emergenze. La questione quindi sta diventando d’ordine pubblico.

L’intervento da parte dell’avvocato Carlo Sarro, parlamentare di Forza Italia, interpellato dai due consiglieri Ciro Gentile e Vincenzo Angrisano, ha però frenato questa iniziativa.
Le telecamere non sono necessarie perché non risolverebbero sicuramente il problema dell’ingorgo. Il motivo della protesta è di abbassare quei due pilomat che sono presenti a via Raimondo de Sangro e via Francesco de Sanctis e liberare finalmente il passaggio.
L’appello è del consigliere Ciro Gentile: «Abbiamo provato a denunciare ogni incongurenza agli organi preposti senza ottenere risposte adeguate. A breve organizzeremo una protesta con i cittadini, bloccando l’ingresso della Cappella.

Queste file di turisti invadono le strade del centro storico, da piazza Luigi Miraglia a via Francesco de Sanctis». «Vorrei capire innanzitutto perché bisognerebbe mettere delle telecamere che andrebbero a violare la privacy dei cittadini residenti, quando il problema è molto più semplice da risolvere: basterebbe abbassare i pilomat per favorire il traffico – continua –. Inoltre, abbiamo chiesto all’avvocato Sarro quale statuto prevede che un privato possa adibire a proprio piacimento una strada pubblica come passerella per la fila dei turisti. Non abbiamo ancora ottenuto risposta. Faremo ricorso al Tar».