In Campania sono coinvolti il 20% dei lavoratori irregolari

“Secondo alcuni dati usciti recentemente, il 25% delle aziende agricole ingaggiano i cosiddetti operai capisquadra che hanno la gestione di questi nuovi schiavi che possiamo definire del terzo millennio”. Lo ha detto Franco D’Amico coordinatore Servizi statistico informatici Anmil, durante il webinar ‘Lotta al caporalato: sicurezza e legalita’ come fondamento di un lavoro dignitoso’.

“Si tratta di un giro d’affari che muove intorno ai 5 miliardi di euro l’anno a fronte di paghe che non vanno oltre i 25-30 euro al giorno. Le regioni piu’ coinvolte sono la Calabria con 22% dei lavoratori non in regola, la Campania con il 20, la Sicilia con il 19% e la Puglia con il 17%. Le piu’ virtuose sono la Val D’Aosta e il Veneto”. 

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