I quadri di Van Gogh recuperati a Castellammare

di Giancarlo Tommasone

A far ritrovare i quadri di Van Gogh è stato Mario Cerrone oppure Raffaele Imperiale? Sedici anni dopo il furto dei due capolavori dal Museo di Amsterdam a lui dedicato, non si può ancora rispondere a questa domanda. Non è stata fatta ancora piena chiarezza sulla dinamica che ha portato al ritrovamento delle tele, del valore complessivo di cento milioni di euro.

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I quadri furono rinvenuti alla fine di settembre del 2016, in un casolare del rione Annunziatella di Castellammare di Stabia. Casolare nella disponibilità della famiglia di Raffaele Imperiale, ritenuto trafficante di stupefacenti di primo livello e tuttora latitante

Il Vincent Van Gogh Museum di Amsterdam

Il giallo del rinvenimento dei quadri è relativo dunque a chi, in effetti, avrebbe aiutato la guardia di finanza a scoprire i capolavori (La spiaggia di Scheveningen, del 1882, e La chiesa di Nuenen, del 1884). Alcuni giorni dopo il sequestro delle opere a Castellammare, si era fatta spazio l’ipotesi (diventata poi una tesi) che fondamentali per gli inquirenti, sarebbero state le indicazioni di un testimone, Mario Cerrone, considerato  «socio in affari di droga e amico» di  Raffaele Imperiale.

Il comunicato della Procura del 30 settembre 2016:
le opere rinvenute in seguito alle dichiarazioni rese da Cerrone

Sarebbe stato proprio Cerrone, dopo il suo arresto, a  «tradire» il suo sodale e a informare gli inquirenti che i quadri si trovassero nel casolare della famiglia Imperiale. A riprova di ciò c’è un comunicato della Procura emesso il 30 settembre del 2016, all’atto del rinvenimento dei capolavori. «A seguito dell’arresto di Cerrone e delle dichiarazioni rese da costui si sono sviluppati puntuali accertamenti patrimoniali, agevolati dall’utilissimo contributo fornito da alcune delle persone indagate, le quali hanno tra l’altro consentito di ricostruire ulteriori disponibilità economiche, finanziarie e patrimoniali della consorteria criminale». E in questo modo – spiegarono gli inquirenti – le tele furono ritrovate.

Il sostituto procuratore generale: Imperiale fece ritrovare i quadri

Tale tesi, però, è stata completamente ribaltata e messa in discussione nella giornata di ieri. Perché il sostituto procuratore generale della Corte d’Appello di Napoli, durante la requisitoria del processo imbastito nei confronti di un cartello camorristico dedito al traffico di droga, ha chiesto di dimezzare la pena di 18 anni di reclusione inflitta in primo grado al presunto narcos di Castellammare, imputato nel procedimento. Motivo? Sarebbe stato possibile, proprio grazie al contributo di Raffaele Imperiale, ritrovare i quadri di Van Gogh. I dubbi restano, il giallo delle tele rubate in Olanda e ritrovate a Castellammare sembra tutt’altro che risolto. Le opere del genio di Zundert, chi li ha fatti ritrovare, Cerrone o Imperiale?

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