venerdì, Ottobre 7, 2022
HomeNotizie di AttualitàCaos banchine a Pozzuoli: il Tar «cancella» le scelte della Regione

Caos banchine a Pozzuoli: il Tar «cancella» le scelte della Regione

I pescatori puteolani vincono la battaglia: annullata la concessione a Marine Srl

di Fabrizio Geremicca

A Pozzuoli i pescatori vincono sul diportismo turistico e sulla Regione. Il Tar Campania, infatti, ha accolto il ricorso che era stato presentato da quattro cooperative dedite alla pesca professionale e che era finalizzato ad ottenere l’annullamento della concessione che il 30 settembre 2020 era stata rilasciata da Palazzo Santa Lucia a favore di Marine srl ed era relativa ad un’area di 335,35 metri quadrati nella banchina Villa del Porto di Pozzuoli.

I pescatori due anni fa si erano lamentati dell’interferenza di tale concessione con la destinazione delle banchine Emporio Nord ed Emporio Ovest lato interno, dove ormeggiano le loro imbarcazioni. Il Tar, prima di decidere, ha chiesto all’Ufficio Tecnico dell’Autorità Portuale di accertare se le ragioni delle cooperative fossero fondate.

Il 20 giugno 2022 il verificatore dell’Autorità Portuale ha depositato una relazione che avvalora la tesi dei pescatori. «Risulta evidente – scrive – l’assenza di adeguati fondali di pescaggio in una porzione di specchio acqueo prospiciente un tratto di darsena comprendente una porzione di banchina Villa (destinata alla nautica da diporto) ed una di banchina Emporio Nord (destinata agli ormeggi di mezzi da pesca)».

Aggiunge «di aver riscontrato un significativo insabbiamento degli specchi acquei e il conseguente limitatissimo pescaggio per mezzi marittimi anche nel primo tratto (di circa 30 metri) della banchina Emporio Nord e in un tratto di circa 20 metri di banchina Emporio Ovest».

I sedimenti messi in sospensione dalle manovre dei traghetti

Gli insabbiamenti riscontrati – argomenta – «sono determinati dai sedimenti messi in sospensione dalle manovre di inversione e di ancoraggio dei traghetti (i cui vortici idrodinamici hanno scavato una fossa di profondità nello specchio acqueo prospiciente la banchina Emporio ovest lato mare pari a circa 15 metri), oltre che dal fenomeno del bradisismo ascendente, che ha raggiunto, dal 2011 ad oggi, nella zona di massimo sollevamento, ben 46 centimetri, secondo i riferimenti dell’Osservatorio Vesuviano».

Il tecnico rileva che «gli equipaggi dei pescherecci dovrebbero condurre manovre delle imbarcazioni e fasi di attracco in uno specchio acqueo già pesantemente limitato dall’insabbiamento e dovendo inoltre prestare massima attenzione per evitare collisioni ed incagliamenti». Attesta le oggettive difficoltà di manovra/ormeggio dei mezzi marittimi di pesca, già danneggiati dagli esistenti insabbiamenti in darsena, a seguito della concessione di ormeggio ad ulteriori mezzi nautici di diporto».

Riscontra, poi, «una perniciosa vacatio normativa tecnica di regolamentazione degli ormeggi nei punti critici della darsena ed in particolare nei tratti di banchina di diversa interferenza, atta a garantire non solo spazi di ormeggio ma adeguati spazi di manovra in sicurezza».

L’ormeggio a massimo 2 imbarcazioni

Ritiene che, nel breve periodo, si possa, «consentire l’ormeggio a massimo 2 imbarcazioni di limitatissime dimensioni (non oltre i 5 metri fuori tutto) e pescaggio in una porzione di specchio acqueo della banchina Villa, a condizione che vengano indicati (dagli organi competenti) l’adeguatezza dei fondali, il percorso ad eseguirsi con boe segnaletiche, … ogni punto dell’intera darsena di possibile criticità (insabbiamento, presenza di corpi morti, etc.), punti di collisione negli specchi acquei, corrette modalità di esecuzione della manovra, in sicurezza, di entrata/uscita dei natanti, prescrizioni per scongiurare il pericolo di incendio/propagazione delle fiamme».

Concessione annullata, dunque, e spese a carico della Regione, che potrà eventualmente, al pari di Marine srl, cercare la rivincita al Consiglio di Stato.

Articoli Correlati

- Advertisement -