Maria Caniglia con il sindaco de Magistris, Gabriele Mundo e Viraj Prasanna

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di Giancarlo Tommasone

A chi tanto e a chi niente, c’è chi può contare non solo sulle stanze a Via Verdi, ma anche su quelle a Palazzo San Giacomo, e chi invece non riesce a trovare nemmeno un «buco», qualche metro quadrato di locale, dove attrezzare il suo ufficio e cercare di organizzare il suo lavoro.

Ai consiglieri
delegati Caniglia e Mundo
assegnate anche le stanze
a Palazzo San Giacomo

Ma occupiamoci prima dei consiglieri più fortunati. Stylo24 è riuscito a prendere visione della documentazione che attesta l’assegnazione di tre locali, al terzo piano della sede del Comune (nota protocollo Pg 2019/6961 inviata dal capo di Gabinetto il 3 gennaio 2019) ai consiglieri delegati. In particolare, con la disposizione numero 1 del 14 gennaio 2019, il Servizio Demanio e patrimonio del Municipio (dirigente Natalia d’Esposito) assegna ai consiglieri delegati, Maria Caniglia (Ce simme sfasteriati) e Gabriele Mundo (Riformisti democratici con de Magistris) due stanze a Palazzo San Giacomo, dove meglio «svolgere attività collaborativa, propositiva e propulsiva a supporto dell’assessore competente».

Nel caso di Maria Caniglia
l’assessorato di riferimento
è quello al Commercio,
mentre per Mundo
è quello ai Cimiteri

Le stanze di Caniglia (lettera A), e di Mundo(lettera B), come emerge dalla planimetria, sono intramezzate da un altro locale, sempre destinato ai consiglieri delegati.

La planimetria relativa alle stanze assegnate a Maria Caniglia (A) e a Gabriele Mundo (B)

Al rappresentante dei Riformisti, inoltre, lo scorso 19 marzo (protocollo numero 258568) vengono assegnate anche due postazioni di lavoro fisso con relativa coppia di personal computer. Mundo ha fatto richiesta delle postazioni il 31 gennaio del 2019 (protocollo numero 95209). Inoltre, è scritto nella nota (che porta in calce la firma del dirigente del Servizio autonomo sistemi informativi, Luigi Volpe), che il consigliere dispone di due linee telefoniche, «già attive nelle stanze della ex Direzione Welfare, dislocate al terzo piano della sede di Palazzo San Giacomo».

Sono le stanze
che erano occupate
fino a settembre scorso
da Giulietta Chieffo

Si tratta della dirigente «silurata» a pochi mesi dalla pensione e trasferita come direttore, alla III Municipalità. Per quanto riguarda, invece, unità lavorative, non risulta alcuna unità aggiuntiva assegnata ai consiglieri delegati. Certo, Caniglia e Mundo, dovranno avere tantissimo lavoro da svolgere per la comunità, se si assegnano loro stanze aggiuntive e postazioni a Palazzo San Giacomo. Ma se i due detti consiglieri possono contare su altri locali per svolgere le loro funzioni istituzionali, c’è chi invece, non ha nemmeno un angolo dove posizionare la propria scrivania. E’ quanto capita al consigliere aggiunto Viraj Prasanna, ve lo ricorderete sicuramente. E’ il «portavoce» della comunità extracomunitaria a Napoli, eletto a luglio scorso, all’esito delle consultazioni presentate in pompa magna dall’amministrazione comunale.

Viraj è diventato «famoso» per il fatto che non parli tanto bene l’italiano; il caso fu sollevato da Stylo24, che diffuse, in esclusiva, un video diventato virale nel giro di un paio di giorni. Nella clip emersero tutte le difficoltà di comprendonio e di espressione nella nostra lingua, da parte del 41enne dello Sri Lanka. Ma oltre alla lingua, altro problema del consigliere aggiunto è appunto la stanza. Otto mesi fa, non appena fu eletto, Viraj chiese un ufficio a Via Verdi, che spetta di diritto ai componenti dell’Assemblea.

All’inizio, l’assegnazione sembra imminente, poi qualcosa si blocca, si verifica una sorta di crisi degli «alloggi», che non si sa se e quando riuscirà ad essere risolta. La circostanza è confermata dal diretto interessato, che abbiamo ascoltato nelle scorse ore: «Ho chiesto la stanza a Via Verdi otto mesi fa, ma non mi è stata ancora assegnata», afferma Viraj, di cui notiamo dei miglioramenti (non tantissimi, ma comunque è già qualcosa) nell’esprimersi e nel comprendere l’italiano. Glielo facciamo notare e lui soddisfatto dice: «Sto studiando, sto andando a scuola». Bene così, magari durante le prossime sedute di Consiglio, si potrebbe ascoltare anche il suo primo intervento. Almeno si spera.

L’Amministrazione
dei «porti aperti» e delle «stanze chiuse»,
per l’interfaccia in Consiglio,
della comunità dei migranti

Nel frattempo c’è da sottolineare, come nell’Amministrazione del sindaco Luigi de Magistris, amico dei migranti, che a giugno prossimo, ha detto, inaugurerà la flotta napoletana per salvare i «rifugiati» dalle insidie del mare, e che tanto pubblicizza attività di accoglienza e di integrazione, non si provveda a dare una stanza proprio al rappresentante della comunità straniera in Consiglio comunale. E per di più si dispone di assegnare locali aggiuntivi ai consiglieri delegati. Luigi de Magistris continua a dire che i porti sono aperti, dimentica però di dire che certe stanze, in particolare quella del consigliere Viraj Prasanna, continuano a restare chiuse. Semplicemente perché a otto mesi dalla richiesta, reiterata in diverse occasioni, la stanza non c’è, o non è stata ancora assegnata.

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