venerdì, Settembre 30, 2022
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Camorra, ucciso dal barbiere per contrasti sullo spaccio: 4 arresti

La dinamica dei fatti.

Carabinieri e polizia hanno arrestato quattro persone ritenute responsabili dell’omicidio di Fortunato Sorianiello, ucciso il 13 febbraio 2014 all’interno del salone di barbiere “Creative Hair”, nel quartiere di Soccavo, a Napoli. In manette sono finiti Carlo Tommaselli, il figlio Filippo, Antonio Megali ed Enrico Calcagno. Gli indagati sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

Il provvedimento cautelare e’ stato emesso all’esito di una mirata attivita’ di indagine, coordinata dalla Procura, che ha permesso di individuare, attraverso dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, riscontrate da intercettazioni telefoniche ed ambientali, il ruolo ricoperto dai destinatari dell’ordinanza cautelare.

Secondo il provvedimento cautelare, Carlo Tomaselli, a capo del clan Tommaselli-Marfella, operante nel quartiere Pianura, si sarebbe determito ad uccidere Sorianiello, figlio di Alfredo Sorianiello detto “o’ biondo”, ex affiliato al clan Grimaldi, a causa di un contrasto insorto per questioni legate allo spaccio di droga nella zona denominata “della 99” nel Rione Traiano.

L’omicidio, secondo quanto accertato dagli investigatori, ha avuto un effetto dirompente sull’assetto degli equilibri criminali nell’area Flegrea, segnando la rottura dell’alleanza strategica tra la famiglia Sorianiello ed il clan Vigilia, dal momento che i Sorianiello sospettavano i Vigilia di aver consentito l’omicidio di Fortunato Sorianiello sul loro territorio a Soccavo.

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