(Nella foto l'arrestato Vincenzo Leonardo)

Scacco al clan Mauro, la sfida della paranza capeggiata da Vincenzo Leonardo: «Consegna i soldi entro venerdì o ti spariamo, hai capito?»

di Luigi Nicolosi

ad

Giovanissimi e pronti a tutto pur di imporre la propria egemonia sul territorio. La paranza dei Miracoli, ritenuta dagli inquirenti della Dda contigua al temibile clan Mauro, aveva deciso di alzare il tiro lanciandosi alla conquista di nuovi spazi criminali all’interno del rione Sanità. L’ultimo sconfinamento, avvenuto nella zona delle Fontanelle, è però costato ai quattro indagati l’arresto. La gang capeggiata dal 25enne Vincenzo Leonardo, alias “Chiovttiell”, aveva infatti messo nel mirino il titolare di un’agenzia di scommesse. Nel pretendere dal malcapitato una tangente di natura estorsiva i quattro non soltanto si sarebbero lanciati in un’inquietante serie di minacce, ma avrebbero anche sfidato la cosca egemone in quella parte del quartiere: «Da oggi – era stato l’avvertimento – invece di pagare i Sequino, paghi noi».

L’episodio contestato, come si apprende dal provvedimento cautelare eseguito questa mattina dai carabinieri della compagnia Stella, si sarebbe consumato tra il 18 e il 25 febbraio 2019: un arco temporale nel quale la gang avrebbe portato a termine almeno tre “bussate”. Già dal primo incontro con la vittima designata Vincenzo Leonardo, Luca Di Vicino e Francesco Lamia avrebbero messo in chiaro i termini del problema: «Da oggi non cambia nulla, invece di pagare i Sequino, paghi noi». L’imprenditore avrebbe però ignorato quella richiesta e le conseguenze non si sono fatte attendere. Pochi giorni dopo, infatti, i quattro arrestati sarebbero piombati nell’agenzia minacciando così l’uomo: «Ti sparo, hai capito? Chiudi subito tutto… Se scendo un’altra volta e ti trovo aperto ti sparo. Venerdì veniamo a prenderci i soldi, hai capito? Se non ce li dai ti sparo». All’ultima imboscata l’imprenditore fu effettivamente costretto ad abbassare la saracinesca anche se, stando a quanto emerso dalle indagini, la tangente non sarebbe stata consegnata ai quattro malviventi. Un incubo al quale gli uomini dello Stato hanno per fortuna posto fine con il blitz di stamattina.