lunedì, Dicembre 6, 2021
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Camorra, racket e appalti pilotati nella sanità: scacco al clan Cimmino

Alba di manette a Napoli: eseguiti 46 arresti tra il Vomero, l’Arenella e la Torretta di Chiaia. Nel mirino dell’organizzazione anche le gare dell’Ospedale Cardarelli

di Luigi Nicolosi

Alba di manetta a Napoli, nuovo colpo da kappaò per la camorra della zona collinare e non solo. Tangenti, ma anche infiltrazioni nel tessuto imprenditoriale così da controllare direttamente gli appalti. Tra gli altri, quelli dell’ospedale più importante del Sud Italia, il Cardarelli. In carcere sono così finiti i vertici del clan Cimmino, la storica cosca che domina gli affari criminali nella parte alta del capoluogo campano. In carcere Luigi Cimmino, il figlio Franco Diego, il factotum Giovanni Caruson e il reggente Andrea Basile. Le porte del carcere si sono aperte anche l’imprenditore Alessandro Esposito. Manette per i boss della zona della Torretta a Chiaia: Salvatore Frizziero e gli affiliati Lelluccio e Raffaele Sacco. Tra le tangenti – secondo quanto accertato dalle indagini della polizia – anche quella per la costruzione del parco urbano nella zona collinare. 

«Una indagine complessa che ha permesso di disvelare un sistema di controllo del territorio da parte di una potente organizzazione camorristica caratterizzata da un’attività massiva e capillare di estorsioni in una zona della città di Napoli. Il clan Cimmino-Caiazzo, ha controllato ogni tipo di attività economica svolta nella zona Vomero-Arenella. Le nostre indagini hanno disvelato un sistema di condizionamento di ogni tipo di appalto che riguardasse le attività pertinenti alla cosiddetta zona ospedaliera di Napoli caratterizzata dalla presenza dei più grandi plessi ospedalieri del Sud Italia. Con gli arresti di oggi la polizia di Stato e la procura di Napoli hanno inferto un duro colpo a una agguerrita associazione mafiosa disvelandone gli interessi criminali condivisi con il potentissimo clan Licciardi egemone nell’alleanza di Secondigliano». Lo ha affermato il prefetto Francesco Messina, direzione centrale anticrimine della polizia di Stato.

Queste nel dettaglio le misure cautelari disposte dal gip.

Custodia in carcere: Salvatore Arena, Andrea Basile, Giovanni Caruson, Gaetano Cifrone, Franco Diego Cimmino, Luigi Cimmino, Giovanni Cirella, Sergio D’Andrea, Massimiliano De Cicco, Antonio De Luca, Alessandro Desio, Alessandro Esposito, Anna Esposito, Luigi Ferraiuolo, Eduardo Fiore, Salvatore Frizziero, Domenico Gargiulo, Benito Grimaldi, Francesco Luongo, Abramo Maione, Gaetano Martino, Giovanni Napoli, Salvatore Pellecchia, Domenico Pellino, Vincenzo Pone, Salvatore Riccio, Fabio Rigione, Mariangela Russo, Raffaele Sacco (1997),  Raffaele Sacco (1968), Marco Salvati, Mario Simeoli, Rosario Somma, Andrea Teano, Luigi Visone, Salvatore Zampini.

Arresti domiciliari: Luigi Di Martino, Anna Di Popolo, Cosimo Fioretto, Guido Galano, Luigi Mastantuono, Daniela Nenna, Simone Paolino, Antonio Pesce, Giuseppe Sacco, Gennaro Stefanelli.

Divieto di dimora in Campania: Ciro Brandi, Luigi Trombetta.

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