L’indagine è partita dalla denuncia presentata a maggio da una società appaltatrice dei lavori di ristrutturazione nel complesso sportivo Palavesuvio.

Due arresti per appalti per i lavori necessari alle Universiadi 2019. La Squadra mobile di Napoli ha arrestato Salvatore Belpasso, 42 anni e Antonio Assante, che devono rispondere a vario titolo, di tentata estorsione e, in concorso, di violenza privata, con l’aggravante di aver favorito il clan di appartenenza. L’indagine e’ partita dalla denuncia presentata a maggio da una societa’ appaltatrice dei lavori di ristrutturazione nel complesso sportivo Palavesuvio del quartiere di Ponticelli, teatro di ‘guerra’ tra cosche. Nel cantiere della societa’ si erano presentati due individui che avevano minacciato gli operai, intimando loro di sospendere i lavori e di pagare ub ‘pizzo’, una somma di danaro non quantificata. I due sono stati identificati in Assante e Belpasso, affiliati al clan Aprea – De Luca Bossa – Minichini, attivo nei quartieri di Barra, San Giovanni a Teduccio e Ponticelli.

Belpasso deve rispondere anche di un tentativo di estorsione ai danni di due societa’ consorziate appaltatrici dei lavori di rifacimento delle coperture e di rimozione dell’amianto nel cantiere Eav (ex Circumvesuviana) di Ponticelli, denunciato in data 8 maggio dagli amministratori delle societa’. Con riferimento a tale episodio le indagini hanno consentito di accertare che un individuo, identificato in Belpasso, il 6 e 7 maggio si era presentato presso un cantiere delle citate societa’ nel quartiere Ponticelli ed aveva intimato al capocantiere di riferire ai responsabili della ditta di presentarsi “agli amici di Barra”. Contestato il reato di tentata estorsione con l’aggravante di essersi avvalso della sua appartenenza al clan Aprea-De Luca Bossa-Minichini.

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