Sette misure cautelari, tra le quali quelle a carico dei boss Arcangelo Abete, Arcangelo Abbinante, Angelo Marino ed Ernesto Ferone, sono il risultato di un’indagine dei carabinieri per l’omicidio di Emilio Forino, avvenuto il 4 agosto 2011 a Casavatore, nel Napoletano. Mandanti ed esecutori materiali di quel delitto che aveva come bersaglio un affiliato del clan Ferone erano stati decisi durante una riunione dei vertici delle cosiddette 5 famiglie di Secondigliano, il gruppo sorto da una scissione degli Amato-Pagano nella zona Nord di Napoli.

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Forino si era allontanato dai Ferone per avvicinarsi ai Marino e quindi la sua morte venne chiesta da Ernesto Ferone e da Vincenzo Pagano alle 5 famiglie. Questo omicidio porto’ alla marginalizzazione temporanea del gruppo criminale che operava nelle Case Celesti fino a una spaccatura interna che poi fu segnata da un altro omicidio, quello di Ciro Nocerino nel settembre 2011. Emilio Forino segui’ i suoi assassini in buona fede perche’ pensava di ricevere una lieve punizione per i suoi dissapori con Ernesto Ferone ma a Casavatore fu ucciso il suo corpo lasciato sul marciapiede.

 

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