Il boss Ciro Rinaldi e le due vittime il ras Raffaele Cepparulo e l'innocente Ciro Colonna

Il boss Ciro Rinaldi “non e’ mai stato individuato o intercettato direttamente in relazione all’uccisione di Raffaele Cepparulo”. Lo ha sostenuto oggi, nell’aula 217 del Palazzo di Giustizia di Napoli, l’avvocato Raffaele Chiummariello, uno dei due legali dell’ex primula rossa della camorra Ciro Rinaldi, nel corso della penultima udienza del processo sull’omicidio del boss della Sanita’ Raffaele Cepparulo detto ‘Ultimo’ che costo’ la vita anche all’innocente Ciro Colonna, 19 anni, colpito a morte da uno dei sicari mentre stava giocando al bigliardino. Rinaldi e’ ritenuto dagli inquirenti il mandante dell’omicidio insieme con Michele Minichini, capo del gruppo dei “pazzignani”, che in quell’agguato avrebbe anche svolto il ruolo di killer.

 

Un processo durante il quale si sono susseguite confessioni e lettere di scusa alla famiglia Colonna. Per la difesa di Ciro Rinaldi, rappresentata anche dall’avvocato Salvatore Impradice, in sostanza, il boss deve essere assolto perche’ il suo coinvolgimento non e’ stato provato. Il pm Antimafia di Napoli Antonella Fratello ha chiesto sette ergastoli in relazione a questo efferato omicidio avvenuto nel giugno 2016 in un circolo ricreativo del quartiere Ponticelli di Napoli. Oggi, nel corso dell’udienza, si sono susseguite le arringhe delle difese degli imputati. La prossima e ultima tappa del processo, che e’ stato celebrato con il rito abbreviato dinnanzi il gip Luana Romano, dovrebbe coincidere anche con la sentenza: il 28 settembre saranno chiamati a concludere due legali, tra cui l’avvocato Carmine Danna, che difende Luisa De Stefano e Vincenza Maione. Poi sono previste le repliche e, infine, il verdetto.