La ricostruzione dei fatti.

Le indagini della Squadra Mobile di Napoli e della Direzione distrettuale antimafia partenopea hanno fatto luce su due agguati di camorra. Eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del tribunale napoletano, nei confronti dei fratelli Domenico Lo Russo, attualmente sottoposto alla libertà vigilata, e Giuseppe Lo Russo, detenuto con condanne per omicidio e contestazioni associative. Gli indagati sono chiamati a rispondere, in concorso con altre persone, di omicidio aggravato.

I fatti – ricostruisce una nota della Questura – si riferiscono all’uccisione di Gennaro Politelli, avvenuta il 15 gennaio 1988 nel quartiere napoletano Piscinola, e di Francesco Palumbo del 7 giugno 1994 nella zona di Chiaiano.

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L’omicidio di Politelli (che vede Domenico Lo Russo indagato come esecutore materiale) si colloca nel periodo in cui il clan Lo Russo e il clan Licciardi erano parte integrante dell’Alleanza di Secondigliano. La vittima fu uccisa per vendetta: aveva, infatti, ammazzato Salvatore Fiorillo alias “Salvatore sette bellezze” e Carmela Cimmino. Palumbo, invece, (che vede Giuseppe Lo Russo indagato come mandante) fu ucciso per un’“epurazione interna” al clan perché ritenuto infedele: aveva avuto rapporti confidenziali con appartenenti alle forze dell’ordine.