Tre ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dai carabinieri del Nucleo investigativo di Aversa nei confronti di altrettanti esponenti del clan camorristico Mazzara di Cesa, in provincia di Caserta.

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I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip del tribunale di Napoli a conclusione di un’indagine coordinata dalla locale Direzione distrettuale antimafia. Due degli indagati erano già detenuti. I tre sono ritenuti responsabili di due omicidi pluriaggravati nei confronti di vittime legate al clan rivale Caterino-Ferriero: Michele Caterino, ucciso il 20 maggio 2006 e Cesario Ferriero, ammazzato il 25 dicembre 2007. A uno degli arrestati è contestato anche il reato di estorsione aggravata.

 

Le misure cautelari rappresentano il risultato di una prolungata attività investigativa avviata nel marzo 2018, a seguito delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Tammaro Scarano, il quale ha ammesso le proprie responsabilità ed ha chiamato in causa i complici.

Le sue affermazioni sono state poi arricchite dai racconti di Nicola Schiavone, altro collaboratore di giustizia.