Armando Del Re
Nei riquadri, Armando Del Re (a sinistra) e il fratello Antonio (a destra)

I giudici del Riesame hanno confermato gli arresti di Armando e Antonio Del Re, i due killer che, nel tentativo di uccidere Salvatore Nurcaro, ferirono lo stesso e la piccola Noemi in piazza Nazionale, lo scorso 3 maggio 2019.

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Nelle 15 pagine delle motivazioni, come riporta un articolo del ‘Mattino’, a firma del collega Leandro Del Gaudio, secondo i giudici “non v’è dubbio che l’accaduto debba essere inquadrato in un contesto di criminalità organizzata, ambiente al quale appartengono tanto il Nurcaro, quanto gli indagati; tuttavia, come si desume anche dal contenuto delle intercettazioni ambientali successive al fatto, neppure la persone offese e i suoi familiari conoscono l’effettiva ragione dell’agguato, formulando in proposito ipotesi alternative tutte astrattamente plausibili (come la vendetta per un’aggressione subita da Stanislao Marigliano, figlio di Antonio; la rottura del rapporto con la moglie e le pretese economiche della donna; l’esistenza di un debito personale del Nurcaro verso Armando Del Re, lo svolgimento di attività criminose inerenti al blocco delle piazze di spaccio o alla raccolta dei proventi delle estorsioni in un territorio – quello di San Giovanni – rivendicato dai Marigliano)”.

 

Inoltre viene sottolineata la “insensibilità morale” di Armando Del Re, facente parte di un contesto criminale che “volutamente spettacolarizza la propria azione e che mostra una assoluta indifferenza per il destino di persone estranee, in particolare di donne e bambini”.