Rosaria Massa, Vincenzo Inquieto e il boss Michele Zagaria

Domenica l’arresto dell’ex idraulico nella cui casa di via Mascagli finè in manette il ras.

C’è anche il nome di Rosaria Massa, ex moglie di Vincenzo Inquieto, nel registro degli indagati per i fatti che hanno portato domenica, presso l’aeroporto di Capodichino, all’arresto del fedelissimo del boss Michele Zagaria. La donna è accusata di ricettazione aggravata relativamente al canone di locazione di un appartamento ad Aversa. Abitazione che è alla base di uno dei capi di imputazione contestati all’ex idraulico nella cui casa di via Mascagni finì in manette l’ex primula rossa del clan dei Casalesi.

Nell’ordinanza, infatti, nei confronti dell’uomo, si parla di intestazione fittizia dell’appartamento sito in Piazzetta Pirozzi 1 ad Aversa, a Maria Massa (deceduta) zia dell’allora moglie di Inquieto, al fine di eludere le disposizioni in materia di misura di prevenzione patrimoniale. L’immobile era, in realtà, sempre di proprietà dello stesso, che lo aveva acquistato con i proventi della sua partecipazione al clan Zagaria.

Rosaria Massa, pur non venendo inquadrata come appartenente al clan, è indagata perché riceveva il canone derivante dal contratto di locazione dell’immobile in questione, pari a 500 euro mensili, provento del delitto a lei noto e che a sua volta serviva per finanziare le attività della cosca camorristica.