(nella foto il ras Vitale Troncone, da poco scarcerato)

La scarcerazione del «padrino» della mala flegrea va di pari passo con l’agguato consumatosi in via Terracina.

di Luigi Nicolosi

Il “padrino” della mala flegrea lascia il carcere dopo anni di ininterrotta detenzione e la polveriera Fuorigrotta è subito in fibrillazione. È un retroscena clamoroso, quello che va di pari passo con l’agguato consumatosi ieri mattina in via Terracina e che ha visto finire nel mirino il pregiudicato 42enne Gaetano Mercurio, alias “sfilatino”. Nei giorni precedenti, infatti, è stato scarcerato il boss Vitale Troncone, per anni ritenuto dagli inquirenti della Dda l’indiscusso re delle estorsioni, secondo forse soltanto al capoclan Antonio Bianco “Cerasella”.

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Le due vicende, cioè la scarcerazione di Troncone e il tentato omicidio di Mercurio, corrono lungo due binari paralleli e almeno per il momento non sembrano in alcun modo essersi incrociate. Gli investigatori che monitorano la camorra di Fuorigrotta e Soccavo non hanno però alcuna intenzione di prendere la questione sottogamba. Non foss’altro che – e questa è la seconda importante novità – appena la settimana scorsa nel quartiere flegreo sono state registrate due sparatorie a scopo intimidatorio, le cosiddette stese: una contro casa del ras Antonio Iadonisi, la seconda nei pressi dell’abitazione di Gaetano Mercurio, l’obiettivo del raid di ieri mattina. A questo punto è necessario fare un passo indietro e ricordare che per anni i rapporti tra il gruppo Iadonisi e il cartello Bianco-Troncone-Mercurio sono stati avvelenati da un odio viscerale, placatosi soltanto in tempi recenti e dopo spietati spargimenti di sangue.

Al momento non è chiaro cosa possa essersi incrinato negli equilibri della mala di Fuorigrotta, ma gli investigatori che stanno indagando sulle due sparatorie e l’agguato ai danni di Gaetano “sfilatino”, da tempo noto per i suoi trascorsi estorsivi e nel mondo del narcotraffico, sono convinti che un nesso esista e che la situazione vada monitorata con estrema attenzione. Sullo sfondo resta poi la recentissima scarcerazione di Vitale Troncone, sottoposto alla sola libertà vigilata dopo sette anni trascorsi dietro le sbarre. Un evento, quest’ultimo, che di certo non è passato inosservato negli ambienti della criminalità organizzata di Napoli Ovest.

Quanto al tentato omicidio di Gaetano Mercurio, le indagini sono ancora in una fase embrionale. I carabinieri che stanno lavorando al caso hanno acquisito un video nel quale si vede chiaramente il momento in cui il killer, dopo essere sceso da un’auto, si avvicina verso “Sfilatino” ed esplode tre colpi di pistola. Caso risolto, quindi? Neanche per sogno. Il sicario ha infatti agito con un passamontagna e coperto da pesante abbigliamento invernale. Da escludere inoltre che l’obiettivo designato, quando si sarà ristabilito, decida di fornire informazioni utili agli investigatori. Tra sangue e piombo, la polveriera Fuorigrotta è intanto ancora una volta pronta a deflagrare.