Il 60enne era finito in manette il mese scorso per i suoi presunti rapporti con il clan Polverino.

E’ morto Alfonso Cesarano, il re delle pompe funebri, arrestato a febbraio scorso al termine di una indagine coordinata dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia per le accuse di illecita concorrenza, minaccia, intestazione fittizia di imprese e violazione di sigilli. Il tutto, secondo gli inquirenti, avvalendosi del clima di intimidazione e di omertà imposto dal clan camorristico Polverino ed al fine di agevolare la medesima organizzazione camorristica.

Il 60enne, che aveva curato i funerali del boss della Capitale Vittorio Casamonica, era già malato da tempo.

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