Paolo Di Lauro, il boss di Secondigliano e Scampia

Nella giornata di ieri, il Tribunale di Napoli (IV sezione, collegio C), al termine del processo celebrato con il rito ordinario a presunti esponenti del clan Di Lauro, ha condannato undici imputati che figurano tra i circa cento destinatari dell’imponente ordinanza di custodia cautelare emessa nel 2013 nei confronti dell’organizzazione camorristica di Secondigliano.

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Il giudice ha emesso nei loro confronti pene variabili tra 5 e 16 anni. Due le assoluzione, tra le quali figura anche quella di Valentina Licciardi, accusata di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di due cessioni di cocaina, per la quale la Dda aveva chiesto una condanna a 14 anni di reclusione.

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Valentina Licciardi, difesa dall’avvocato Nicola Pomponio, è stata assolta per non avere commesso il fatto.