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Torna sotto i riflettori la camorra dell’area nord, e in particolare quella di Scampia e Secondigliano. Un sequestro di beni da 400mila euro è stato disposto per un elemento di vertice di una cosca camorrista di Napoli. Agenti della Sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Divisione Anticrimine della Questura partenopea hanno dato esecuzione al decreto di sequestro beni nei confronti di Antonio Magnetti, 54 anni.

L’uomo, attualmente detenuto, è considerato persona di elevatissima pericolosità sociale, ha avuto – scrivono gli inquirenti – ruoli di primo piano nella vendita di sostanze stupefacenti per conto del clan Di Lauro, per anni in lotta con diverse cosche per la gestione delle attività criminali in una vasta area territoriale comprendente i quartieri cittadini di Scampia e Secondigliano, e i limitrofi comuni di Arzano, Casavatore, Melito e Mugnano. Magnetti deve scontare, tra l’altro, un cumulo pene per 16 anni, 7 mesi e 6 giorni per associazione a delinquere di stampo mafioso, spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamento, evasione dalla misura degli arresti domiciliari, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Il decreto del Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro di due appartamenti in Via Vanella Grassi (quartiere Secondigliano); un appartamento in Via Dante, Vicoletto Grassi (quartiere Secondigliano); e una Fiat 500 X.

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