Marianna Giuliano non abita più a Forcella. Da quando è stata scarcerata lo scorso giugno, dopo 12 anni di carcere, ha deciso di vivere altrove. Lontano dal regno camorristico che fu della sua famiglia dagli anni Settanta ai primi anni Novanta. La figlia di Luigi, “o ‘rre” del quartiere nel centro storico partenopeo, nonché moglie di Michele Mazzarella, di ritrova in questi giorni, di nuovo al centro di un caso che la costringerà a tornare in un’aula di Tribunale.

Come riporta un articolo del ‘Mattino’, a firma del collega Leandro Del Gaudio, infatti, la Dda ritiene che due appartamenti intestati a lady Giuliano siano, in realtà, frutto di proventi illeciti da ricondurre a Vincenzo Mazzarella, boss storico, padre, appunto, di Michele, e deceduto a novembre dello scorso anno.

 

Le case, per gli inquirenti, avrebbero un valore economico, ma anche, e forse soprattutto, simbolico. Certificando, attraverso il regalo del suocero alla nuora, il rafforzamento del potere criminale dei Mazzarella, al centro delle indagini del pool anticamorra guidato dall’aggiunto Giuseppe Borrelli, lì dove una volta i Giuliano dettavano legge. E’, al di là di fenomeni come le “stese”, il modo più concreto per imporre il proprio predominio su un’area. Punto di partenza per le indagini che hanno portato alla richiesta della Procura.