pistola
Il racconto di una vittima di estorsione: l'emissario del clan minacciò di spararmi al cuore

I malviventi sono entrati in azione incappucciati, il locale è di proprietà della figlia di uno storico affiliato al clan Longobardi-Beneduce

E’ guerra aperta per il controllo delle attività illecite sul territorio di Pozzuoli. A meno di 48 ore del raid contro la vettura (crivellata di pallottole) di un pusher, nei cosiddetti «600 alloggi», si è verificato un altro blitz, un vero e proprio avvertimento a suon di piombo. Il gruppo di malviventi, che sarebbe stato formato da otto persone tutte incappucciate, è entrato in un bar di Monterusciello, in Via Giovanni Verga. Ha fatto uscire i clienti dal locale, e poi sotto gli occhi del gestore si è accanito a colpi di arma da fuoco, devastando gli ambienti e distruggendo il bancone. L’avvertimento sarebbe ascrivibile alla lotta di camorra che si registrerebbe tra un gruppo emergente e il clan Longobardi-Beneduce. Il bar in questione, infatti, è di proprietà della figlia di uno storico affiliato a suddetta organizzazione malavitosa. La notizia è stata riportata da Il Mattino, nell’articolo a firma di Gennaro Del Giudice.