domenica, Settembre 25, 2022
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Gli affari della camorra a Rimini: sequestro da 180mila euro per il ras dell’Alleanza di Secondigliano

I sigilli sono stati apposti, ad auto, moto e persino a una società di noleggio barche, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alla luce lo scontro in Romagna tra i clan Contini e Romaniello.

Un’abitazione a Napoli, due motoveicoli, un’auto, quote e intero patrimonio aziendale di una società di noleggio barche, somme di denaro depositate in conto correnti. E’ quanto i carabinieri del nucleo investigativo di Rimini e di Napoli hanno sequestrato, per un valore complessivo di 180mila euro, nei confronti di Massimiliano Romaniello. Il 47enne, è finito in manette nell’ottobre del 2019, nell’ambito dell’operazione anti-camorra ‘Hammer’ per i reati di estorsione continua e porto d’armi, aggravati dall’agevolazione camorristica, venendo condannato nel dicembre scorso a 8 anni e 8 mesi di reclusione.

Dalle indagini erano emersi gli scontri fra due presunti gruppi criminali, uno legato al clan napoletano dei Contini, l’altro alla famiglia Romaniello. A carico dell’indiziato sono emersi chiari indizi di appartenenza all’associazione camorristica ‘Alleanza di Secondigliano’ operante a Napoli.

L’uomo è stato poi denunciato, per trasferimento fraudolento di valori, con il figlio, al quale avrebbe intestato una società di noleggio barche, con sede legale a Rimini ma operante a Napoli, per sottrarla alla misura di prevenzione patrimoniale.

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