Il 57enne aiutato da una donna, per la quale sono stati chiesti 6 anni e mezzo

Cameriera drogata e violentata da un ristoratore di Sorrento, con la presunta complicità di una donna. E’ quanto argomenta la pubblica accusa che ha chiesto una condanna a 8 anni e 4 mesi per M. P. (57enne, titolare di un locale a Sorrento) e  sei anni e mezzo per C. E. (23enne di Sorrento). Secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti, in base alle indagini e ai riscontri investigativi, la giovane cameriera di Piano di Sorrento, nell’autunno del 2016, sarebbe stata attirata in una trappola. I fatti sarebbero avvenuti nel locale del 57enne. Qui la donna sarebbe prima stata drogata con Ghb sciolto nel vino, e poi violentata dalla coppia. La mattina dopo, la cameriera ha riferito di essersi svegliata nuda nel locale e di aver vomitato, proprio a causa del mix di alcol e droga che gli era stato fatto ingerire. La denuncia è arrivata sei mesi dopo i fatti. La presunta vittima, successivamente, avrebbe anche provato a ritirare la querela, ma nel frattempo le indagini erano già partite. Il quadro che è emerso grazie a intercettazioni telefoniche e attività investigativa, è quello che racconta di festini a base di sesso e droga in costiera sorrentina. I giudici del Tribunale di Torre Annunziata dovranno dunque decidere della sorte degli imputati. La notizia relativa alle richieste di condanna è stata riportata dal quotidiano Il Roma.