Il passo indietro di Armando Cesaro consegna quel che resta del partito all’ex governatore. Il messaggio in codice di Francesca Pascale a Berlusconi.

Con oggi finisce un’epoca in Forza Italia? Quasi certamente si, anche se Armando Cesaro, capogruppo forzista in Consiglio regionale, assicura che pur se non si ricandiderà sarà a pieno e totale sostegno dei 27 candidati della provincia di Napoli. Frasi di circostanza condite da una tosse continua, e da quell’emozione che ti destabilizza, pensando di chiudere un capitolo di vita in cui la militanza sotto l’egidia di Silvio Berlusconi l’ha fatta da padrone.

In tanti all’interno del partito e quelli che sono andati via (dopo averli girati tutti i partiti), ma anche gli alleati, oggi hanno brindato all’uscita di scena di Cesaro jr, perché a torto o ragione – ci racconta una fonte azzurra – ha «saputo fare gruppo, raccogliere consensi e a farsi voler bene anche dalla stampa più ostica, con quel suo modo provinciale ma sempre corretto, in perfetto stile con il modus operandi del padre».

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Sul nastro di partenza per l’opa sul partito ci sono i vari Carfagna, Martusciello, Russo, ma la verità quella che ai più attenti non è sfuggita è che l’uscita di scena di Cesaro è una vittoria tutta di Caldoro, che così potrà gestire un partito, anche se a una cifra (ma è abituato già con il garofalo che ha fatto appassire nelle sue mani) e togliersi i vari sassolini dalle scarpe con chi non lo voleva candidato.

Beffa della politica: l’unico che l’ha difeso da mesi, il fido Cesaro jr, è stato sacrificato da Caldoro per garantirsi il suo posizionamento politico, non potendo contare nei numeri (che non ha), ma solo in strategie trasversali con tutti i mondi politici sommersi. 

Non c’è stata occasione in cui Caldoro non sia intervenuto, anche e soprattutto con gli avversari politici, a gamba tesa per ribadire il suo garantismo, ma stavolta dinanzi agli attacchi di Salvini a Cesaro ha taciuto, un silenzio assordante che gridava «mors tua vita mea».

Sta dribblando anche la Carfagna, che negli ultimi tempi avrebbe ristabilito un rapporto con Berlusconi (e per tal motivo convinta di riuscire a piazzare il prossimo coordinatore regionale), ma anche lo stesso Martusciello che mal ha digerito la mancata candidatura del fratello, stando almeno ai rumors interni al partito. Una guerra in un partito praticamente inesistente, in cui da oggi il «fuggi fuggi» è ancor più motivato dal passo di lato di Cesaro. La Campania non sarà più azzurra, forse diventerà leghista, ma di certo non sarà più quella di prima, e questo lo sa benissimo anche il Cavaliere.

Sui social intanto abbondano gli attestati di stima e di affetto per Cesaro, ma il più significativo che sa tanto di messaggio in codice per Berlusconi è quello della sua ex fidanzata Francesca Pascale che su Instagram posta la foto con Armando e scrive: «La più felice sono io, finalmente amico mio! Benvenuto nella vita reale! #uominiliberi».