L'ex governatore Stefano Caldoro

Anche l’ex governatore boccia la linea del coordinatore azzurro, ormai rimasto isolato nel partito. Dimissioni sempre più vicine

di Giancarlo Tommasone

Stylo24 lo ha scritto un po’ di giorni fa, sottolineando come in questo momento storico – nonostante Luigi de Magistris sia tra i sindaci peggiori (dal punto di vista amministrativo) che abbiano mai guidato Napoli – un commissariamento rappresenterebbe il disastro per la città. Concetto che ha espresso anche l’ex governatore Stefano Caldoro, capo dell’opposizione di centrodestra al Centro direzionale. Nel corso di una intervista al quotidiano la Repubblica, Caldoro ha tenuto pure a far comprendere (a chi doveva recepire il messaggio), che il coordinatore regionale di FI, Domenico De Siano, quando ha detto ai consiglieri azzurri di non votare il bilancio, ha commesso un errore.

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Per quale motivo? «Non penso che dobbiamo essere d’accordo con questo bilancio, dico che l’interesse della città è non avere un commissario», ha affermato l’ex presidente della Campania. A questo punto, è chiaro, De Siano è stato scaricato anche da Caldoro. Sempre più isolato, il coordinatore è sempre più vicino alle dimissioni. Tornando a Palazzo San Giacomo, il destino dell’Amministrazione arancione è appeso a un filo, fondamentale sarà la direzione che prenderà la minoranza (Forza Italia in testa) durante la sessione di voto, quando si riunirà il prossimo Consiglio comunale sul documento economico.

La spaccatura in seno a Forza Italia

La linea di Caldoro è chiara: la consiliatura deve esaurirsi in maniera naturale, non con l’avvento di un commissario.  Anche se De Siano dice un’altra cosa, anche se in Forza Italia, da mesi (e anche questo Stylo24 lo ha rilevato in tempi non sospetti) c’è una spaccatura, con la fazione dell’attuale coordinatore regionale azzurro da una parte, e quella dell’europarlamentare Fulvio Martusciello dall’altra. Solo che le quotazioni di De Siano, sono in estremo ribasso.