Alessandra Caldoro e Vincenzo De Luca
Alessandra Caldoro e Vincenzo De Luca

La candidata di FdI, Alessandra Caldoro: «Il governatore pubblica una delibera che promette soldi a destra e a manca a pochi giorni dalle elezioni»

di Mauro Della Corte

La Giunta regionale della Campania lo scorso 4 agosto ha emanato una delibera con una serie di interventi per contrastare la dispersione scolastica arrivata a livelli storici nella Regione e nel capoluogo partenopeo. Potrebbe sembrare una bella notizia, in realtà è semplicemente una «toppa» che il governatore Vincenzo De Luca sta tentando di mettere dopo aver causato incalcolabili d’anni all’istruzione dei giovani campani.

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Nell’anno scolastico 2020/21 nella regione, come dicevamo, i docenti e le scuole hanno segnalato un numero molto alto di alunni assenti ingiustificati alle lezioni quotidiane. Numeri da paura concretizzatisi dopo la decisione del «magnifico» salernitano di chiudere le scuole per circa un anno a causa dell’emergenza Covid-19 nonostante il governo di Roma avesse dato più volte il via libera per il ritorno degli studenti tra i banchi. Nonostante i protocolli studiati dall’Istituto Superiore della Sanità e del Ministero dell’Istruzione. Il governatore addirittura, sempre l’anno scorso, impedì ai ragazzi di fare lezioni in presenza anche quando la «colorazione» della Regione lo permetteva, accampando scuse e addossando la colpa ai ragazzi indisciplinati che avrebbero causato assembramenti.

Caldoro: «Oltre 8 milioni di monitoraggio, ossia consulenze affidate all’ifel»

Per Alessandra Caldoro, candidata al consiglio comunale di Napoli con FdI, si tratta di un’insana «azione politica amministrativa del presidente De Luca». Secondo la Caldoro il governatore e «Lucia Fortini, assessore alla “squola”, hanno insensatamente e scelleratamente chiuso le scuole per un anno intero. La Campania è l’unica regione ad avere chiuso tanto e i risultati raggiunti sono stati: nessun contenimento dei contagi, dispersione scolastica a tassi drammatici».

«A pochi giorni dalle elezioni e in concomitanza con l’apertura (per quanto?) delle scuole, il presidente pubblica una delibera che promette soldi a destra e a manca tra cui oltre 8 milioni di monitoraggio, ossia consulenze affidate all’ifel. Promette non dà, perché il POR non è ancora approvato, e lo fa a pochi giorni dalle elezioni. La delibera si legge così: fate i bravi che poi vi faccio avere i soldi» attacca la candidata.

Adesso, alle porte del nuovo anno scolastico e del voto vara il programma «In Corpore sano». Proprio lui che ha minato la salute mentale di tanti ragazzi negandogli la socializzazione e l’istruzione, proprio lui che ha preso in giro i bambini che volevano andare a scuola definendoli «bambini al plutonio». Proprio lui che ha sfottuto i «cinghialoni» in pantaloncini che andavano a correre. Proprio lui che durante i mesi della pandemia ha vietato ogni tipo di esercizio fisico blindando i campani in casa, restrizioni che forse solo in Cina e Corea sono state applicate. In quelle nazioni però c’è da ricordare che vige la dittatura. Da noi il «democratico» De Luca.

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