Scopriamo quanto sta influendo questa pandemia sul valore di mercato delle squadre.

di Stefano Esposito

Le conseguenze della pandemia generata dal coronavirus hanno spinto il sito Transfermarkt a compiere un passo eccezionale: svalutare quasi tutti i valori di mercato del suo database. Il taglio sarà nell’ordine del 20% (10% per i nati dal 1998 in poi) e produrrà una perdita di valore di mercato su scala mondiale di circa 9,2 miliardi di euro. Come riportato da Calcio e Finanza, noto per dettagliate analisi sul business del calcio, ci sarà un cambio epocale, doloroso ma estremamente necessario per avvicinarsi allo scenario in cui ci si potrebbe trovare alla fine di questo periodo nero.

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Una modifica che ha effetto immediato e diretto sui calciatori e, a ruota, sulle squadre e sulle principali leghe internazionali. Il calo subito dalla Serie A, confermatasi terzo campionato più prezioso dietro alla Premier (-1,8 miliardi, -18,9% del totale) e la Liga (-1,17 miliardi, -18,7%), è di oltre un miliardo (-18,75%).

Per quanto riguarda le squadre del nostro campionato, anche loro sono costrette a fare i conti con una profonda riduzione dei valori delle rose. La Juventus è la più colpita della Serie A (meno 140,8 milioni, -18,6% generale) seguita dall’Inter (minus di 132 milioni, -19,3%) e dal Napoli (-120M). In percentuale i partenopei calano del 19,7%, leggermente meglio di Torino e Udinese, giù del 20,1%.