Gabriele Esposito con Pepe Reina

Nel corso del suo interrogatorio in Procura come persona informata sui fatti, l’ex portiere del Napoli Pepe Reina ha spiegato che gli Esposito gli furono presentati dall’ex capitano del Napoli Paolo Cannavaro. Ha detto di averli frequentati in occasione di cene e di qualche uscita al cinema (”Mi furono presentati come imprenditori nel settore giocattoli e sapevo che erano sponsor ufficiale del Napoli”). Le frequentazioni proseguirono anche dopo un primo arresto degli Esposito avvenuto a giugno dello scorso anno (”ebbi a concedere il dubbio che non fossero persone cattive”).

I fratelli Esposito con alcuni calciatori del Napoli

Reina ha anche raccontato che una volta si reco’ a piazza Mercato, dove si trova l’agenzia di scommesse di Giuseppe Esposito (sequestrata poi su richieste delle Dda di Napoli) sottolineando di non essere entrato nel locale ma di essere rimasto in auto con Gabriele Esposito. Per quanto concerne infine la festa di addio al Napoli, ha spiegato di aver pagato ”spontaneamente e non perche’ lo avessi concordato con Gabriele, del resto non ho avuto modo di parlargli visto che e’ stato arrestato”. Ha poi accennato a un’altra festa, organizzata nel maggio 2017, con 200 invitati, precisando che in quel caso pago’ solo lo champagne.

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Ancora una foto di gruppo tra alcuni giocatori azzurri e i fratelli Esposito

A condurre l’interrogatorio sono stati i pm della Dda Francesco De Falco, Enrica Parascandolo e Ida Teresi, che si sono concentrati proprio sulla gestione degli affari con vip e calciatori da parte degli Esposito. Frequentazioni assidue tanto che Reina e’ anche il padrino di battesimo di uno dei figli dei fratelli Esposito. Rapporti che hanno portato al suo deferimento da parte della Figc. Alla domanda dei magistrati sul codice etico del Napoli relativo ai comportamenti dei calciatori, il portiere spagnolo ha risposto di non averlo mai letto pur essendo a conoscenza della sua esistenza.