Non luogo a procedere per sette indagati, la decisione del giudice (foto di repertorio)

L’imputato nel 2018 uccise con una coltellata un giovane calciatore 21enne

La Corte di Appello di Napoli ha ridotto di sei mesi la condanna a 17 anni di carcere inflitta dal Tribunale di Napoli il 28 giugno 2019 ad Alfredo Galasso, il 32enne che il 7 ottobre del 2018 uccise con una coltellata al cuore il giovane calciatore 21enne Raffaele Perinelli, che tutti chiamavano Lello.

Un omicidio avvenuto a Miano, quartiere della periferia settentrionale di Napoli, a qualche giorno di distanza da una lite tra i due scoppiata all’interno di un locale. Alcune ore dopo la morte di Perinelli, Galasso si presento’ dai carabinieri ai quali confesso’ l’assassinio. Il giudice di secondo grado ha escluso l’aumento di pena di sei mesi calcolata in primo grado ai danni di Galasso che era risultato recidivo per un furto commesso una decina di anni fa. Il processo di primo grado venne celebrato con il rito abbreviato. Insoddisfatto della decisione si e’ detto l’avvocato Enrico Di Finizio, legale di Adelaide Porzio, madre della giovane vittima.

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La sentenza e’ stata emessa a distanza di sette giorni dalle conclusioni rappresentate alla Corte dall’avvocato della parte offesa, Enrico Di Finizio, e dall’avvocato dell’imputato, Rocco Maria Spina.