La conferenza stampa.

Allan, Milik, Lozano e Koulibaly non partiranno per Cagliari con il Napoli. Lo ha comunicato il tecnico azzurro Rino Gattuso  all’inizio della conferenza stampa, commentando in particolare lo stop ad Allan: “Nessuna polemica – ha detto – non s’è allenato come voglio io e sta a casa. Domani è un altro giorno, senza rancore, quando torneremo se si allenerà come dico io verrà convocato altrimenti no”.

“Non faccio sconti. Avevo detto che quando finiva il mercato si doveva pensare solo a correre e pedalare forte, ho 24-25 giocatori che devono avere in testa il Napoli tutto il giorno”, ha aggiunto Gattuso parlando della nuova direzione imposta alle sua scelte sui calciatori. Riferendosi a Koulibaly, anch’egli fuori dai convocati, Gattuso ha detto: “Con il Lecce sapevo che mettevo in difficoltà Koulibaly e Maksimovic ma avevo visto che si allenavano bene e avevo dato tre giorni liberi a Manolas per la nascita della figlia. Ho fatto un errore ma so anche che i giocatori li devi far giocare, perché se stanno fuori tre mesi poi devono fare anche le partite per riprendere non solo allenarsi. E poi non potevo perdere credibilità agli occhi di ragazzi schierando Manolas che per tre giorni non si era allenato. Ora con lo staff abbiamo fatto uno schema su come gestire la rosa e chi far giocare visto che siamo in campo ogni tre giorni”.

“Sono favorevole al challenge sul Var ma dico di più, l’arbitro come tutti i soggetti del calcio dovrebbe parlare a fine partita, spiegandosi”. Lo ha detto il tecnico del Napoli commentando le novità sul Var a richiesta che potrebbero essere introdotte. “Il calcio – ha detto Gattuso – è cambiato per i giocatori e per tutti gli altri. L’arbitro deve parlare, è un professionista e a fine gara viene e dice che cosa ha visto. Poi se c’è il Var perdi un minuto, vai, la vedi e non fai polemiche. Ma devi dare spiegazioni, devi parlare e dare la tua lettura della partita”.

“Siamo ancora in una zona pericolosa, dobbiamo arrivare a 40 punti e dobbiamo dare continuità alla prestazione fatta a Milano in Coppa Italia”. Ha detto Gattuso alla vigilia della sfida a Cagliari. “Dobbiamo crescere mentalmente – ha aggiunto – senza snobbare nessuno ma giocando da squadra sempre. In alcune partite non sembriamo squadra, al primo errore entriamo in difficoltà e invece dobbiamo saper soffrire: con l’Inter sbagliavamo, ma ogni volta la squadra era rapida, presente, siamo stati anche chiusi nei 25 metri ma non è successo niente, perché non avevamo paura”. Sulla sfida al Cagliari, Gattuso ha detto: “Fanno un gioco che ci dà fastidio, a volte la buttano là, vanno al cross, vengono in 3-4 in area, giocano con veemenza se perdono palla. Può assomigliare alla gara con la Samp, perché palleggiano meno del Lecce. Ma noi dobbiamo fare una partita buona di testa”.