sabato, Novembre 26, 2022
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«Buttiamo sotto il poliziotto e prendiamoci il “ferro”»

Due affiliati al gruppo di Raffaele Imperiale intercettati dalle forze dell’ordine

I clan e le organizzazioni criminali sono sempre a caccia di armi e se non riescono ad ottenerle con sistemi «puliti» provano in qualsiasi altro modo. Se riescono a sottrarle alle forze dell’ordine ancora meglio. Durante una trasferta in Spagna, due uomini del super narcotrafficante Raffaele Imperiale furono intercettati mentre discutevano dell’arsenale bellico in dotazione all’orgaizzazione. Lo si apprende da un’ordinanza emessa a ottobre del 2015.

Mario Cerrone e Gaetano Schettino, a bordo di una Fiat Grande Punto monitorata vennero ascoltati mentre discutevano dei “ferri del mestiere”. Cerrone mostrò pochi scrupoli al punto da suggerire di voler «investire un poliziotto e di appropriarsi della sua pistola: “lo butterei a terra e mi prenderei la cosa che ha addosso…”» si legge nell’ordinanza. Per fortuna dell’agente però il sodale si rifiutò e gli fece cambiare idea affermando: «che avrà compà una “9”?…sarà pure vecchia…».

Per Cerrone però, il fatto che appartenesse alle forze dell’ordine era un ulteriore incentivo e provò a gustificare la sua volontà con un serafico «un poliziotto!». Alla fine Schettino chiuse l’argomento asserendo che il loro gruppo aveva armi ben più micidiali: «noi teniamo quei mostri!». «Ma per sfizio.. solo lo sfizio…» dice Cerrone nella conversazione riportata nell’ordinanza per poi aggiungere: «Gli tirerei pure un grande pugno!

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