La vittima Emanuele Melillo e il bus precipitato
La vittima Emanuele Melillo e il bus precipitato

Tragedia a Marina Grande, il bilancio dei feriti sale a quota ventotto. Il conducente sarebbe diventato papà tra pochi mesi. I sindacati di categoria denunciano: «Ignorati i nostri appelli»

di Luigi Nicolosi

Strage sfiorata sulla spiaggia di Marina Grande, a Capri, la prima vittima del tremendo schianto avvenuto nella tarda mattinata di oggi è l’autista del bus, il napoletano Emanuele Melillo. L’Asl Napoli 1 Centro fa sapere intanto di aver immediatamente attivato, attraverso l’Unità Operativa Servizio 118 e in sinergia con il sindaco di Capri, il piano operativo per fronteggiare l’emergenza. Con l’ausilio di due elicotteri della polizia di Stato e della guardia di finanza, messi a disposizione tramite la Prefettura, è stato trasferito personale sanitario e presidi medici necessari ad integrare quanto già presente presso l’Ospedale Capilupi di Capri che è il primo riferimento per l’accoglienza dei feriti.

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All’elicottero del Servizio Regionale di Emergenza 118, abilitato al trasporto dei pazienti, è stata affiancata un’ulteriore unità di elisoccorso con capacità tripla di trasporto feriti. Il decesso della vittima è stato accertato sul luogo dell’incidente. I pazienti trasportati al pronto soccorso dell’Ospedale Capilupi (tutti in codici gialli e rossi) presentano politraumi a dinamica maggiore con fratture multiple in più distretti, sospette lesioni vascolari dei distretti toraco-addominali, policontusioni multiple, escoriazioni multiple, ferite lacero contuse multiple. 

Il bilancio del terrificante incidente è dunque al momento di una vittima – l’autista del minibus precipitato – e di 28 feriti registrati al pronto soccorso dell’ospedale di Capri. Per la maggior parte si tratta di persone ferite in modo lieve, che non si trovavano sull’automezzo ma sono state investite da detriti provocati dalla caduta. Quelli in condizioni più gravi sono i passeggeri del minibus. Due dei feriti, tra cui un ragazzo, sono già stati trasferiti in elicottero a Napoli, rispettivamente nell’Ospedale del Mare e al pediatrico Santobono. Altri due feriti sono attualmente assistiti in camera operatoria in attesa di trasferimento, altri stanno ricevendo cure e sono in fase di stabilizzazione emodinamica e assistenza respiratoria, sempre in attesa di trasferimento. Delle persone coinvolte nell’incidente quattro sono di nazionalità straniera, precisamente francese e libanese.

Sulla vicenda interviene intanto il sindacato di categoria Usb: «Crediamo vada fatta rapidamente chiarezza sulle dinamiche del tragico incidente e sulle eventuali responsabilità che hanno portato alla morte del conducente dell’autobus. L’Usb esprime vicinanza e cordoglio ai parenti e familiari della vittima e, raccogliendo la richiesta dei lavoratori e delegati della società Atc, revoca lo sciopero del tpl a Capri previsto per domani. Non è il momento delle polemiche, ma crediamo che vi sia la necessità di rinnovare e potenziare l’attuale flotta di autobus, molti dei quali risalenti agli anni Ottanta, con mezzi di ultima generazione da mettere in servizio sull’isola di Capri. Sono anni che chiediamo, invano, alla società Atc, alla Regione Campania, alla Città Metropolitana di Napoli e alle amministrazioni di Capri ed Anacapri, di istituire un tavolo permanente su viabilità e sicurezza stradale con l’obiettivo di verificare la situazione organizzativa del sistema di trasporto pubblico locale sull’Isola Azzurra, in un ottica di mobilità integrata, sicura ed ecosostenibile».

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